Mario Ruoso, 87 anni, storico fondatore e patron di TelePordenone, nonché proprietario del Garage Venezia (rivendita auto), è stato ucciso con violenza brutale nella sua abitazione a Porcia (Pordenone), in un attico al settimo piano del condominio Brentella. L'aggressione è avvenuta probabilmente con una spranga di ferro o simile corpo contundente: l'anziano è stato colpito ripetutamente alla testa, in una scena descritta dagli investigatori come una vera "mattanza". Il corpo è stato trovato riverso accanto alla porta, in una pozza di sangue, con almeno una profonda ferita al capo. La morte risale alla mattina del 4 marzo 2026, presumibilmente tra le 7 e le 8, mentre era già vestito e pronto per uscire, come ogni giorno per recarsi al lavoro nonostante l'età.
A scoprire il cadavere è stato il nipote (noto pilota di enduro), allarmato dalla mancanza di risposte alle sue chiamate ripetute, che si è recato in casa nel pomeriggio.Sospettato principale in evidenza: nella notte tra il 4 e il 5 marzo, una persona è stata portata in Questura a Pordenone con forti sospetti per l'omicidio. Si tratta di un uomo italiano di 68 anni, descritto come uno storico collaboratore di Ruoso (probabilmente legato all'attività imprenditoriale). Il procuratore Pietro Montrone ha precisato: "Tecnicamente non è ancora in stato di fermo, stiamo completando gli accertamenti. Non abbiamo ancora elementi sul possibile movente", ma dagli ambienti investigativi filtra che si ipotizzano ragioni economiche (debiti o questioni finanziarie). Fino alla formalizzazione dell'accusa, non saranno diffusi ulteriori dettagli sull'identità.
Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e polizia scientifica da Padova; il medico legale Antonello Cirnelli ha effettuato un'ispezione di quasi tre ore. Nessuna forzatura alla porta è stata confermata (dettaglio chiave: potrebbe indicare che la vittima ha aperto a una persona conosciuta). L'arma non è stata trovata. Le indagini proseguono a 360 gradi: telecamere, testimonianze di familiari, vicini e collaboratori, ultime ore della vittima. Il sindaco Alessandro Basso ha espresso lo sgomento della città per la perdita di un imprenditore che ha contribuito allo sviluppo locale.