Anche Paolo Del Debbio interviene, in diretta a Dritto e rovescio su Rete 4, sullo spinoso caso della famiglia nel bosco, con mamma Catherine Birmingham allontanata dalla casa-famiglia di Vasto e dai suoi tre figli piccoli a causa degli scontri reiterati con gli assistenti sociali e i responsabili della struttura. Una "mancanza di collaborazione" che ha portato a una nuova, drammatica frattura nella famiglia, con il più "conciliante" papà Nathan Trevallion chiamato a rimpiazzare la moglie e in qualche modo messo in contrasto con la donna.
"Gli assistenti sociali sono utilissimi - premette Del Debbio -, perché molte cose senza di loro non verrebbero fuori e io ne sono testimone. Ma in casi come questo sono richieste competenze molto diverse rispetto a quelle di un assistente sociale, per quanto bravo e volenteroso".
"Io ero qui la sera di venerdì quando Catherine è stata mandata via - è la testimonianza di una donna, in collegamento dall'Abruzzo - ed è stata una scena orribile, penso che non me lo dimenticherò per tutta la mia vita. Questa bambina che era stretta la mamma, che urlava e addirittura aveva anche la febbre a 38 e mezzo, i bambini che piangevano, noi eravamo tutti là, fermi a guardare questa scena e nessuno di noi... Cioè siamo rimasti tutti traumatizzati da questo momento, che veramente è stata una violenza, una violenza su quei bambini che penso che un trauma del genere se lo porteranno a vita".
"Senta - la interrompe Del Debbio - ma è vera la storia, è vera la storia che i bambini non sono stati preparati a questa cosa?". "Sì, è vero, purtroppo è vero perché il decreto era arrivato in mattinata dell'allontanamento di Catherine, loro non hanno detto niente tutta la giornata, hanno avvertito Catherine alle 18.20, Catherine e Nathan, qualche minuto prima che loro dovevano entrare in una stanza per fare dei test psichiatrici di 573 domande".
Di violenza parla anche Michela Vittoria Brambilla, ospite in studio: "Uno degli errori che avrebbe commesso questa mamma è il co-sleeping, il fatto di dormire con i bambini e questo non li avrebbe preparati a dormire da soli, anch'io dormo con i miei bambini e immagino che con questo metà delle persone che ci stanno guardando, ma questo si chiama pregiudizio perché gli assistenti sociali sono andati cinque volte in un anno a casa di questa famiglia, di cui due con i carabinieri, senza l'interprete, è diventato un braccio di ferro. Ma dimentichiamo il passato, adesso basta perché guardate, e concludo dicendo questo Paolo, l'attuazione di questo provvedimento è stato comunicato alla madre la mattina, lei poverina tutto il giorno si è sottoposta a tutti i test che le stanno facendo per tutte queste perizie, nonostante avesse la testa altrove, alla sera alle sei è stato attuato e sappiamo tutti che per i bambini la notte è il momento più difficile e nessuno aveva preparato i bambini e nessuno aveva preparato la mamma, ma oggi la potenza è in capo ai servizi sociali, è in capo allo Stato e a quei bambini non era stato fatto capire che la mamma doveva andare via e quei pianti sono il risultato, questa è una vergogna di Stato, una vergogna istituzionalizzata!".
"Uno degli errori che avrebbe commesso la mamma è il fatto di dormire coi bambini"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 12, 2026
Michela Brambilla a #drittoerovescio sul caso dei bambini portati via alla famiglia che vive nel bosco pic.twitter.com/uMuOM87yqj