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Roma, in moschea la gigantografia di Khamenei. Insorge FdI: "Chi c'è dietro"

di Redazione sabato 14 marzo 2026

2' di lettura

"È inaccettabile. Nel cuore di Roma, al Tuscolano, una moschea ha esposto una gigantografia dell'ayatollah Khamenei, il mandante degli attacchi contro Israele e gli Stati Uniti, celebrandolo come un 'martire' e auspicando che il figlio Mojtaba ne continui l''opera'. Non stiamo parlando di un episodio isolato. Dietro questa moschea c'è una rete di quattordici centri islamici sciiti presenti su tutto il territorio italiano, che si sono ufficialmente schierati a fianco della 'nuova Guida della Rivoluzione' iraniana. Lo fanno pubblicamente, sui social, con comunicati firmati. Questo non è esercizio della libertà religiosa. Continueremo a denunciare, senza paura e senza sosta. Lo dobbiamo a noi stessi e lo dobbiamo a tutti quei cittadini iraniani che ogni giorno rischiano la vita per conquistare la libertà che questo regime nega loro. Siamo al loro fianco. Il loro coraggio è un esempio per tutti noi". Lo scrivono in una nota Ester Mieli e Sara Kelany, parlamentari di Fratelli d'Italia.

"Bisogna dare ragione a Carlo Calenda che in un'intervista definisce 'idioti' gli esponenti del Pd e dei 5 Stelle che rifiutano, in un momento così drammatico per il mondo, uno scambio di informazioni con il governo e con la maggioranza - ha spiegato Maurizio Gasparri -. L'opposizione si rivela quindi lacerata. Ci sono alcuni settori aperti a un doveroso dialogo che la Meloni e Tajani hanno sempre promosso in parlamento e in ogni occasione. Invece altri come i grillini e il Pd si rifiutano perché preferiscono posizioni faziose e polemiche a ogni costo a un atteggiamento costruttivo e responsabile. Del resto, in parlamento, in occasione dei recenti dibattiti, le minoranze hanno presentato quattro documenti diversi. Perché non hanno una linea comune in politica estera. Perché alcuni sono subordinati a interessi estranei e ostili a quelli dell'Italia. Perché i loro amministratori locali, in molti casi, fiancheggiano gruppi di fondamentali islamici che stanno inneggiando a Khamenei. Questo dimostra la loro inaffidabilità. La sinistra abituata a mentire continuamente come fa, ad esempio, sul referendum, si dimostra inaffidabile per una eventuale guida del Paese. Il centrodestra deve rafforzarsi per garantire all'Italia una guida sicura e affidabile". 

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