In Procura ecco Roberta Bruzzone, che consegna alcune ore di audio in cui dei soggetti discutono di possibili verità alternative sul delitto di Garlasco e sull'assassinio di Chiara Poggi. Il nuovo fronte si apre mentre proseguono gli approfondimenti investigativi sul caso: al centro ci sono registrazioni che, secondo quanto riferito dalla criminologa durante una puntata di Quarto Grado, conterrebbero conversazioni tra tre persone su una ricostruzione diversa dell'omicidio. Un materiale che Bruzzone ha deciso di trasmettere direttamente agli inquirenti, ritenendolo meritevole di un vaglio giudiziario.
"Da cittadina e da persona che ama la ricerca della verità, considerando i contenuti, a mio modo di vedere, molto seri, molto gravi, circostanziati, con dei nomi e cognomi precisi, ho ritenuto che le persone indicate dovessero essere informate" ha spiegato Bruzzone a Gianluigi Nuzzi, il conduttore della trasmissione di Rete 4. "Poi per tutto il resto chiaramente ci sarà un’autorità giudiziaria che ora ha la possibilità di fare le sue valutazioni".
Nei file, stando a quanto emerso, prenderebbero forma ipotesi giudicate controverse e prive di riscontri investigativi. Tra i passaggi più delicati ci sarebbe anche il riferimento a una presunta "spedizione punitiva", collegata a un ipotetico giro di droga di cui la giovane avrebbe avuto conoscenza. Una pista che tirerebbe in ballo persone vicine alla vittima, tra conoscenti e familiari, e che proprio per questo è stata ritenuta abbastanza grave da essere portata all'attenzione della magistratura.
La vicenda, però, potrebbe non esaurirsi sul piano mediatico. Sullo sfondo si profila infatti anche un possibile rilievo penale: secondo Bruzzone, il tema non sarebbe tanto quello della diffamazione, quanto piuttosto della calunnia, ossia l'accusa rivolta a qualcuno pur sapendolo innocente. Le registrazioni sarebbero state depositate nell'ambito delle querele presentate da Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi, che nei mesi scorsi hanno denunciato più persone per le accuse circolate pubblicamente sul loro conto.
"Sì, le Cappa hanno presentato una querela contro le persone, hanno presentato una serie di querele perché ce ne sono una quantità piuttosto rilevante, come peraltro è stato anche reso noto in questi giorni" ha affermato Bruzzone. "Adesso c’è una querela in più", ha concluso sibillina.