Sarebbe partito da una segnalazione della Germania il controllo all'eurodeputata Ilaria Salis in un albergo della Capitale. L'alert è scattato nell'ambito del sistema di segnalazioni Schengen e a quanto pare non sarebbe legato alla presenza della Salis alla manifestazione di oggi pomeriggio.
E la questura di Roma ha spiegato con una nota cosa è accaduto smontando di fatto la "lagna" della Salis e quella della sinistra: "Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto", precisa la questura di Roma. "In nessun caso e in nessun modo l'identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull'ordine pubblico" viene aggiunto. "Si esclude pertanto categoricamente - si sottolinea - che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali".
Il controllo, viene ribadito, non è stato una "iniziativa della polizia italiana". L'intervento della volante - spiega la Questura di Roma - è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni".