“Giorgia Meloni eccoci”: con questo slogan è iniziato il corteo in programma oggi a Roma con partenza da piazza della Repubblica. Si tratta di una manifestazione internazionale organizzata da No Kings Italia "contro i re e le loro guerre" con destinazione Piazza San Giovanni. In corteo numerose bandiere della Palestina, dell'Iran, di Cuba e del Venezuela, insieme a quelle della pace e alle tante bandiere della Cgil. Presenti anche i vessilli di Avs, rappresentata in corteo da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Ilaria Salis; e di diverse associazioni, tra cui Amnesty International. Dal corteo, gli attivisti hanno gridato al megafono anche frasi del tipo "Siamo un paese governato da fascisti", oppure "Le nostre azioni devono essere più forti ed efficaci per innescare un effetto domino". E ancora: "Libertà di espressione contro il governo della repressione".
Tra i partecipanti anche una delegazione del Movimento 5 Stelle, composta tra gli altri da Riccardo Ricciardi, capogruppo grillino alla Camera e dai deputati Francesco Silvestri e Gilda Sportiello. In generale, sono presenti diversi esponenti del mondo politico e sindacale. Schierate le forze dell'ordine lungo il tragitto, come nei pressi del Viminale, mentre un elicottero segue il corteo. "Questa è la piazza del no al referendum, è la piazza contro il governo. Questa è una piazza innanzitutto contro la guerra, contro la logica e la cultura della guerra, perché tutti i nostri problemi oggi vengono da lì - ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla testa del corteo -. Vengono da lì i problemi che poi si chiamano salario, vengono da lì i problemi che si chiamano rischio della democrazia, logiche autoritarie che rischiano di venire avanti e quindi credo che questa sia una grande domanda di pace. Grande domanda di rimettere al centro i bisogni delle persone e di fermare questa cultura pericolosa, autoritaria".
"Credo che questa giornata abbia questa forza e tra l'altro non è una cosa che avviene solo in Italia - ha aggiunto Landini -. È una cosa che si sta allargando nel mondo, perché questa logica della guerra mette paura, preoccupazione e incertezza. Io continuo a pensare che per difendere la democrazia c'è solo una strada, quella di praticarla. Questa è una manifestazione pacifica, democratica. Noi siamo contro qualsiasi forma di violenza, l'abbiamo sempre combattuta. Ogni cittadino può tranquillamente partecipare ed esserci, noi siamo qui in modo molto pacifico, non violento. La democrazia la si difende praticandola, a partire anche dal diritto di poter manifestare. Come è noto nella nostra storia, noi abbiamo sempre combattuto qualsiasi violenza e qualsiasi forma che è sfociata in violenza. Sia esso stato lo stragismo fascista, sia esso stato il terrorismo di altra natura. È importante dare valore alle centinaia di migliaia di persone che stanno manifestando in Italia come nel resto del mondo in forma molto tranquilla e pacifica".