Dopo 19 anni dal delitto di Garlasco, torna al centro dell’attenzione l’orario esatto della morte di Chiara Poggi. La nuova consulenza depositata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di Pavia, metterebbe in discussione l’orario stabilito nella sentenza di condanna definitiva di Alberto Stasi.
Secondo le prime indiscrezioni, emerse dal Tg1, l’aggressione non sarebbe stata repentina e l’omicidio potrebbe essere avvenuto in un orario diverso da quello fissato dai giudici della Corte d’Assise d’Appello. Questi ultimi avevano collocato il delitto tra le 9.12 (quando Chiara disattivò l’antifurto di casa) e le 9.36 (orario in cui il computer di Stasi venne acceso per scrivere la tesi).
Nel primo grado di giudizio Stasi era stato assolto proprio perché i periti informatici avevano accertato che il suo pc era rimasto attivo dalle 9.36 alle 12.20, mentre l’autopsia del 2007 indicava la morte dopo le 9.36.Se la nuova perizia della dottoressa Cattaneo confermasse che la morte di Chiara è avvenuta dopo le 9.36, gli avvocati di Stasi potrebbero chiedere la revisione del processo.Va però ricordato che, nel corso di questi 19 anni, diversi professionisti hanno sempre indicato un arco temporale più ampio per l’omicidio, compreso tra le 7.30 e le 12.30. La sentenza di condanna si è basata non solo sugli elementi medici, ma anche su altri indizi, tra cui il fatto che dalle 9.45 Chiara Poggi non ha più risposto a nessuna chiamata telefonica, compresi i brevi squilli effettuati da Stasi.Al momento si attendono i dettagli completi della consulenza per capire se le indagini potranno effettivamente prendere una nuova direzione.