Sergio Mattarella concede la grazia a tre condannati. Tre decreti di grazia in ordine ai quali il ministro della Giustizia, a conclusione della prescritta istruttoria, ha formulato avviso favorevole. Si tratta di provvedimenti di clemenza individuale. I graziati, invece, sono Antonio Russo, Giuseppe Porcelli e Aly Soliman. Russo, nato nel 1938, era stato condannato alla pena di 12 anni per omicidio volontario. Nel suo caso è stata concessa la grazia parziale, che ha estinto due anni e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare. Per l'88enne il Capo dello Stato ha tenuto conto non solo del parere favorevole del Guardasigilli, ma anche dell'età e delle condizioni di salute del soggetto nonché del particolare contesto familiare nel quale si era consumato il delitto, compiuto dall'uomo dopo essere stato vittima di aggressione.
Porcelli, nato nel 1975, era stato condannato a tre anni per bancarotta. Dietro la decisione di concedergli la grazia, che porta all'estinzione dell'intera pena detentiva, il mutamento di vita del condannato, che da anni si è trasferito con la famiglia all'estero, intraprendendo un'attività imprenditoriale; e la condotta riparatoria a favore dei creditori del fallimento attraverso la messa a disposizione della somma per cui era stata pronunciata la condanna.
Infine Soliman, nato nel 1960, era stato condannato a 6 anni per estorsione. Nel concedergli la grazia per la pena residua da espiare - due anni e cinque mesi - Mattarella ha tenuto conto del comportamento tenuto dal condannato, prima in detenzione carceraria e poi durante l'affidamento in prova; e dell'intervenuta espiazione di una parte considerevole della pena inflitta.