"Un'innata capacità di mentire". Andrea Sempio torna sotto i riflettori. I carabinieri del Racis hanno tracciato un profilo psicologico del nuovo e unico indagato nel nuovo filone d'indagine sull'omicidio di Garlasco. E la loro relazione è tutt'altro che lusinghiera. Stando alle indiscrezioni che circolano nelle ultime ore, cosa fare per risolvere i problemi ha descritto l'amico di Marco Poggi come un individuo dotato di una "innata capacità di mentire" e con un "rapporto problematico con le donne".
La ricostruzione sarebbe il frutto dell'analisi del materiale sequestrato. Parliamo di cinque telefoni cellulari, decine di supporti digitali - cd, dvd e chiavette usb, hard disk -, quaderni e agende personali. Tutti rinvenuti a casa sua e in quella dei suoi genitori. Dal canto suo, Andrea Sempio ha respinto ogni giudizio nei suoi confronti.
Tra i documenti oggetti di analisi ce ne è uno che ha attirato l'attenzione degli esperti. Si tratta di una frase scritta di pugno dall'indagato: "Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare". L'indagato sostiene che si riferisse a una giornata particolarmente negativa, senza alcun legame col delitto. Poi ci sarebbero anche ritagli di giornale, fotografie dell'epoca e il nome di Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara Poggi e unico condannato per il suo omicidio. Va però ricordato che un profilo psicologico non dimostra la colpevolezza. Ma si tratta comunque di un dettaglio inquietante alla luce degli ultimi aggiornamenti sul caso di Garlasco.