"Io sono stato il primo di tutti questi. Favoreggiamento lo fanno tutti i pr di Milano". Anche Davide Lacerenza, l'ex titolare della Gintoneria finito in arresto il 4 marzo di un anno fa per uno scandalo analogo, commenta su Instagram con una serie di Stories video la vicenda delle escort e dei calciatori, il caso che sta agitando la Milano-bene.
"Tutti i pr di Milano hanno la lista delle ragazze, li dovete arrestare tutti - spiega in un video Lacerenza, che ha patteggiato una condanna per spaccio e favoreggiamento della prostituzione -. Alcuni di loro hanno anche un foglio Excel con scritto 'questa fa Lato B', 'Questa prende 500', 'Questa fa solo cena'".
Lacerenza quindi disquisisce in punta di diritto sulle differenze tra le accuse di sfruttamento, induzione e favoreggiamento e poi spiega: "Se non ci sono le ragazze nei locali, la gente si lamenta e dice 'ma che è, il raduno degli alpini?'. E poi se ne vanno". Non solo: "Tante ragazze erano loro che mi chiamavano. 'Davide se hai qualche bel tavolo chiamaci che abbiamo bisogno di guadagnare'". Un sistema, insomma, che si auto-alimenta ogni notte.
Secondo gli inquirenti che stanno indagando sulla vicenda, sono una cinquantina i calciatori di Serie A coinvolti nel giro della movida a luci rosse, "anche di fama internazionale". Del Milan, dell'Inter, della Juventus e non solo. Dalle intercettazioni (nelle carte i nomi sono stati tutti secretati) emerge anche "un pilota di Formula 1".
A gestire il giro di escort sarebbero stati il 37enne Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi e due loro collaboratori, tutti finiti ai domiciliari, per aver utilizzato la società di "pubbliche relazioni" e organizzazioni eventi Ma.De Milano di Cinisello Balsamo come schermo per l'attività illecita.