Momenti di tensione al corteo del 25 aprile, a Roma, quando alcuni manifestanti con bandiere ucraine sono stati cacciati e spinti al grido "Via i fascisti dal corteo". Le bandiere sono state strappate e c'e' stato un acceso diverbio tra alcuni manifestanti con la polizia intervenuta per separarli. "Siete dei nazisti" l'accusa di alcuni partecipanti al corteo ufficiale, mentre i pro Ucraina si allontanano cantando "Bella Ciao". E le cose non vanno meglio a Bologna dove un gruppo di attivisti pro Palestina ha contestato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso del suo intervento in piazza del Nettuno per l'81esimo anniversario della Liberazione.
Al grido di 'Palestina Libera' un gruppo di una cinquantina di persone è entrato in piazza con bandiere della Palestina, cartelli e kefiah. Gli attivisti hanno più volte cercato di sovrastare la voce del sindaco con slogan e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. Contestato anche il governo di Israele con parole come: "Sono tutti assassini" e il presidente Benjamin Netanyahu, definito "un torturatore" dai manifestanti.
Il cortocircuito della sinistra è servito. Gli stessi pro-Pal che sono stati coccolati in tutti questi mesi, anche dal sindaco di Bologna, hanno presnetato il conto. Alla sinistra. E pensare che proprio Lepore per tanto tempo ha tenuta esposta la bandiera della Palestina dalla finestra del palazzo del Comune proprio per strizzare l'occhio alla galassia pro-Pal. E oggi, 25 Aprile, proprio lui è stato vittima del fuoco amico...