Un professore in pensione è stato allontanato dal corteo del 25 aprile a Bologna perché aveva con sé una bandiera dell'Ucraina. "Ho telefonato a Tino Ferrari, il nostro iscritto di Bologna -classe 1944 - a cui è stato impedito di partecipare al corteo del 25 aprile da alcuni antagonisti perché portava le bandiere dell'Italia, dell'Europa e dell'Ucraina. A lui ho manifestato la solidarietà, la vicinanza e il ringraziamento di Italia Viva per aver testimoniato i valori di libertà e solidarietà che stanno alla base della nostra convivenza democratica e costituiscono il Dna della nostra identità riformista. Forza Tino", ha detto il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva.
"Ho sentito Tino Ferrari, l'attivista aggredito durante il corteo del 25 aprile a Bologna solo perché sventolava le bandiere dell'Europa e dell'Ucraina. Oltre a ringraziarlo e abbracciarlo virtualmente, ho voluto invitarlo a nome mio e del Parlamento europeo alla Festa dell'Europa che si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 8 maggio con Roberta Metsola", ha scritto su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Sarà un grande onore averlo con noi, ringraziarlo di persona per il suo esempio luminoso perché non basta dire 'siamo europei': dobbiamo decidere che tipo di Europa vogliamo. E l'Europa che vogliamo ha bisogno del coraggio di Tino Ferrari e di chi come lui difende la democrazia e la libertà", ha sottolineato ancora l'eurodeputata del Pd.
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna.
— Gyruum (@Gyruum) April 25, 2026
Che vergogna! CHE VERGOGNA!
Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da… pic.twitter.com/YwteMM6ZYT