CATEGORIE

Ricina "prodotta in casa", chi sono i sospetti: Pietracatella, si stringe il cerchio

mercoledì 6 maggio 2026

3' di lettura

I sospetti si concentrano "su 4-5 persone al massimo". E' quanto trapela da fonti investigative in merito al giallo di Pietracatella. Il cerchio, dunque, sembra cominciare a stringersi. Intanto nel pomeriggio in Questura a Campobasso sono ripresi gli interrogatori delle persone informate dei fatti. La Squadra Mobile guidata da Marco Graziano sentirà alcuni parenti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, la madre e la figlia quindicenne morte avvelenate con ricina dopo Natale. Stando a quanto si apprende, dopo il sopralluogo di ieri, la Scientifica non tornerà a breve nell'abitazione di Pietracatella per cercare tracce della sostanza. 

Gli investigatori che lavorano all'inchiesta privilegiano al momento l'ipotesi che la ricina che ha provocato la morte della madre 50enne e della figlia 15enne sia stata prodotta artigianalmente attraverso la lavorazione dei semi di ricino. È quanto emerge da fonti investigative impegnate nella ricostruzione del caso coordinato dalla Procura di Larino. La pianta del ricino, utilizzata anche a scopo ornamentale, è diffusa anche in Molise ed è reperibile in vivai, orti e giardini privati. Secondo gli investigatori, la sostanza potrebbe essere stata ricavata da qualcuno con conoscenze specifiche sul veleno e sulle modalità di estrazione della tossina. In passato derivati del ricino sarebbero stati utilizzati anche in ambito agricolo per allontanare animali infestanti come topi e talpe dalle coltivazioni.

Ricina, sopralluogo di tre ore nella casa delle vittime: cos'hanno trovato

Sopralluogo di tre ore nella casa di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove sono morte avvelenate dalla ricina ...

Prosegue intanto la ricerca di eventuali semi di ricino e di elementi che possano collegare la sostanza all'ambiente domestico o alle persone entrate in contatto con la famiglia nei giorni precedenti al decesso. Le analisi tossicologiche del Centro antiveleni Maugeri di Pavia hanno confermato la presenza della ricina nei campioni biologici delle due vittime. Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita morirono a fine dicembre dopo tre accessi al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, dove inizialmente il quadro clinico era stato interpretato come una sospetta tossinfezione alimentare. L'inchiesta della Procura di Larino procede su un doppio binario: duplice omicidio volontario contro ignoti e omicidio colposo nei confronti di cinque medici dell'ospedale Cardarelli.

Sono stati nove i dispositivi informatici sequestrati ma nessun documento acquisito nel sopralluogo del 4 maggio, durato circa tre ore, nell'abitazione della famiglia Di Vita. Secondo quanto riferito dal consulente informatico Giovanni Alfonso, presente alle operazioni, "sono stati sequestrati cinque telefoni - tre iPhone, un Samsung e uno Xiaomi - oltre a un tablet, un computer portatile e due apparati di rete, per un totale di nove dispositivi".

Pietracatella, "una traccia nel Wi-Fi": ricina, la svolta che può chiudere il caso

Gli inquirenti stanno intensificando le indagini sugli omicidi con ricina di Pietracatella (Campobasso), dove sono state...

"I telefoni sono stati acquisiti spenti e non è possibile nell'immediato stabilire a chi appartenessero", ha spiegato Alfonso, criminalista specializzato in informatica forense e consulente tecnico che affianca la difesa di Gianni e Alice Di Vita, marito e figlia maggiore, rappresentata dal penalista Vittorino Facciolla. "Due dispositivi erano dotati di sim card e potrebbero essere riconducibili alle due vittime, mentre gli altri tre, privi di sim, sarebbero telefoni più vecchi o non in uso, rinvenuti all'interno di cassetti".

Un tablet è stato trovato nella cameretta di Sara, il computer portatile in cucina, mentre uno dei telefoni era in un giubbino femminile e un altro in un disimpegno all'ultimo piano dell'abitazione.Tra il materiale acquisito figurano anche il router della connessione internet e un secondo apparato di rete presente nella cameretta di Alice, verosimilmente un ripetitore wifi. "Il sequestro ha riguardato esclusivamente dispositivi informatici", ha precisato il consulente, chiarendo che nel corso dell'attività "è stata effettuata una perquisizione completa con visione anche di documenti e quaderni presenti nella casa, ma senza acquisizione di materiale cartaceo".Secondo quanto ricostruito, tablet, notebook e almeno due telefoni erano già noti agli investigatori, mentre gli altri dispositivi sono stati rinvenuti all'interno di cassetti. Tutto il materiale sarà ora trasferito in Procura e successivamente analizzato dalla polizia giudiziaria delegata per l'acquisizione forense. 

tag
ricina
pietracatella
alice di vita
antonella di ielsi
sara di vita
gianni di vita

Pietracatella Ricina, l'ultima confessione di Antonella prima di morire: le parole al prete

Il cerchio si stringe Pietracatella, in un forum chat sospette: "Se compro semi di ricino mi segnalano?"

Si stringe il cerchio Piertracatella, "i sospettati non sono più 5 ma due": la soluzione è vicinissima

Ti potrebbero interessare

Ricina, l'ultima confessione di Antonella prima di morire: le parole al prete

Pietracatella, in un forum chat sospette: "Se compro semi di ricino mi segnalano?"

Piertracatella, "i sospettati non sono più 5 ma due": la soluzione è vicinissima

Ricina, una clamorosa svolta: 5 interrogati, chi è entrato in caserma

Andrea Sempio, gli audio ribaltati dal tecnico a Quarto Grado: "La penna mica ce l'ho"

Andrea Sempio torna a parlare del caso Garlasco ribadendo con fermezza la propria innocenza: “Non ho commesso l&rs...

Andrea Sempio, il rifiuto della pm che lo scagionò: ora tutto torna?

Sul delitto di Omicidio di Chiara Poggi non si combatte più soltanto una battaglia giudiziaria. Oggi, dentro la n...
Redazione

Garlasco, "Chiara Poggi gettata, non spinta, dalle scale": la perizia che riscrive tutto?

"Chiara Poggi fu gettata dalle scale, non spinta": questa la conclusione cui arriva una consulenza dei periti ...
Redazione

Porta a Porta, Concita Borrelli choc: "Ognuno di noi sogna lo stupro"

"Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c'è lo stupro. C...
Redazione