CATEGORIE

Bari, due padri e una madre: riconosciuto il primo bimbo con 3 genitori

di Redazione lunedì 11 maggio 2026

2' di lettura

Un bambino figlio di tre genitori. Per la prima volta in Italia è stato riconosciuto un bimbo figlio dei due padri che lo hanno cresciuto, ma anche della mamma biologica. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Bari con una sentenza emessa a gennaio e ormai definitiva. Oggi il bimbo in questione ha 4 anni, è nato in Germania ed è stato concepito con un rapporto sessuale tra la madre - amica della coppia - e il padre biologico. Dopo la nascita, il bimbo è stato affidato al padre - con il consenso di tutti gli adulti -, che lo ha cresciuto insieme al marito.

Come spiega il Corriere, i due uomini hanno chiesto che l'atto tedesco, che riconosce il bambino come figlio di tre genitori, fosse trascritto anche nel nostro Paese. In particolare nel Comune pugliese dove il secondo papà è iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero. In un primo momento il Comune aveva negato la trascrizione. Il motivo? Riteneva che dietro al caso ci fosse una possibile maternità surrogata. Ma i due padri hanno dimostrato davanti alla Corte d'Appello di Bari che tutto ciò non è successo. Anche perché la maternità surrogata è vietata in Germania. 

Usa, punite le suore che non curano con l'agenda lgbt: lo scandalo

Se la notizia non fosse uscita sul prestigioso Wall Street Journal penseremmo a uno scherzo di pessimo gusto. Invece &eg...

In una relazione prodotta dai Servizi sociali tedeschi si attesta che "la madre del minore acconsente all’adozione" e che i due padri "sognano un futuro insieme e condividono lo stesso progetto di vita. Entrambi si augurano prospettive sicure e chiare" per il bambino. I giudici italiani hanno disposto la trascrizione in Italia dell’atto tedesco. Stando alle toghe, l’adozione tedesca è compatibile con il diritto italiano, che prevede l’adozione in casi particolari, istituto che consente di riconoscere legami genitoriali ulteriori senza cancellare quelli biologici.

"È una sentenza che dà tutela a nuove forme di genitorialità condivisa, offrendo la possibilità di riconoscere un modello di co-genitorialità allargata, diverso da quello della coppia sia tradizionale che omogenitoriale, ma che non è in contrasto né con la normativa italiana né con il superiore interesse del minore", ha spiegato l’avvocato Pasqua Manfredi dell’associazione Rete Lenford.

Silvia Salis, l'ultimo show: 16 maggio, la cena che spiega tutto

C’è una differenza sottile ma decisiva tra una piazza e un palcoscenico. La prima è il luogo della p...

tag
bari
lgbt

Scalatrice Silvia Salis, l'ultimo show: 16 maggio, la cena che spiega tutto

Follia progressista Usa, punite le suore che non curano con l'agenda lgbt: lo scandalo

Bari: anaconde, pitoni e boa nascosti dietro una finta parete

Ti potrebbero interessare

Silvia Salis, l'ultimo show: 16 maggio, la cena che spiega tutto

Daniela Mastromattei

Usa, punite le suore che non curano con l'agenda lgbt: lo scandalo

Claudia Gualdana

Bari: anaconde, pitoni e boa nascosti dietro una finta parete

Bari, il pitbull sfugge al vicino di strada e azzanna una bimba di 2 anni

Caffè con la candeggina: il gesto atroce della belva di Pistoia

Un grave episodio di violenza domestica ha scosso la città di Pistoia. Un operaio di 55 anni, Ottavio Minzera, &e...

Famiglia Poggi, la contromossa: ecco chi trascinano in tribunale

Diffamazione aggravata e stalking: queste le ipotesi di reato alla base delle querele presentate dalla famiglia Poggi al...
Redazione

Meteo, weekend-inferno: maltempo e crollo delle temperature

Il prossimo fine settimana sarà caratterizzato da condizioni di marcato maltempo a causa dell’arrivo di un ...
Redazione

Patente auto, l'infrazione "killer": quando si può perdere il doppio dei punti

Una distrazione può costare cara a un neopatentato, portando addirittura alla perdita del doppio dei punti. Quand...
Redazione