"Ho cercato sempre di allontanarmi da quella vicenda, ed è diventato un argomento tabù in famiglia, cerchiamo sempre di non affrontarlo. Negli anni ho cercato di mettere da parte i ricordi legati a quegli anni, così come altre mie esperienze negative, grazie ad un percorso fatto con uno psicoterapeuta": lo si legge nel verbale di Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, raccolto il 5 maggio 2026 dai carabinieri. La 26enne Poggi è stata trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007. Dopo la condanna dell'ex fidanzato Alberto Stasi, oggi si indaga su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già indagato e poi archiviato nel 2017.
Proprio su Sempio, la Cappa avrebbe detto: "Mai sentito nominare. Ho scoperto di lui con questa nuova indagine". E ancora: "Non avevo nemmeno saputo delle indagini del 2016-17, quando Sempio era stato indagato per la prima volta, perché mi ero voluta allontanare da questa vicenda". La cugina della vittima ha rivelato anche che a casa Cappa "si diceva che Chiara e Marco (il fratello, ndr) erano due 'tranquilloni'. Ricordo solo questo".
Pur essendo stata la prima a pensare a una possibile pista di "avance respinte" dalla cugina, la Cappa avrebbe comunque chiarito: "Erano assolutamente ipotesi, senza alcuna dietrologia, non avevo alcun supporto per fare tali dichiarazioni con l'intenzione di voler accusare qualcuno".