Sequestrato insieme alla fidanzata, malmenato e torturato a Ostia: la vittima di questa storia a tinte horror non è una persona qualunque ma Lorenzo Striano. Il figlio, cioè, dell'ex finanziere Pasquale Striano, accusato di aver costruito falsi dossier dopo accessi abusivi alle banche dati dell’Antimafia. Anche per questo, forse, la vicenda si fa ancora più inquietante.
Striano Junior e la fidanzata sono stati legati con delle fascette di plastica e picchiati: i malviventi pretendevano dalla coppia la restituzione di un borsone al cui interno ci sarebbe stato addirittura un milione di euro tra contanti ed orologi di lusso. A custodire il borsone per conto della banda sarebbero stati l'ex compagna di Lorenzo Striano e il precedente fidanzato della donna.
La banda, sgominata dai carabinieri, aveva gettato nel panico Ostia e il litorale romano a suon di pestaggi, estorsioni e attentati a mezzo di bombe carta. Quello di Striano Junior è stato uno dei quattro sequestri documentati dagli inquirenti, tutti eseguiti tra il luglio e il novembre del 2025.
I criminali erano alla ricerca del preziosissimo borsone e tutti i "sospettati" di averlo sottratto sono stati oggetto di sevizie con cesoie, martelli, mazze da baseball, mazzette di gomma e minacce varie. Come in una sceneggiatura di un film di Quentin Tarantino, ma reale. Nello specifico, secondo le carte dell'inchiesta che ha portato agli arresti dei colpevoli questa mattina a Ostia, come riporta Repubblica, Striano Junior avrebbe subito angherie con schiaffi, pugni e guantoni da boxe. La sua fidanzata, immobilizzata, "veniva minacciata che, qualora non avesse assecondato le richieste dei sequestratori, sarebbe sopraggiunta una donna di nazionalità albanese a seviziarla". In ogni caso, a quanto emerge, il rapimento non sarebbe legato con le vicende del padre.