Sono vivi e stanno bene, Sonia Bottacchiari e i suoi due figli adolescenti di 16 e 14 anni, spariti 23 giorni fa da Castell'Arquato, in provincia di Piacenza, e ritrovati in Friuli. La denuncia di scomparsa era stata presentata dall'ex marito, padre dei due giovanissimi.
Le indagini "saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costante sforzo, è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto", ha spiegato la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella. Della famiglia non si avevano più notizie dal 20 aprile scorso, l’auto della donna era stata successivamente ritrovata in Friuli.
Sonia e i figli "si trovano in una sistemazione adeguata", hanno comunicato i carabinieri, spiegando che la Procura di Piacenza non renderà pubblico il luogo in cui i tre si erano rifugiati. Secondo l'Arma infatti, Bottacchiari ha manifestato timori legati alla possibilità che il posto venga scoperto e ha chiarito che, in quel caso, potrebbe rendersi di nuovo irreperibile. Alle ricerche e agli accertamenti hanno lavorato i carabinieri dei Comandi provinciali di Udine e di Piacenza. La donna aveva lasciato Piacenza insieme ai due ragazzi e i quattro cani di famiglia.
Le indagini proseguono, al momento, con l'ipotesi di reato di "sottrazione consensuale di minorenni" e "mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice". Al momento della scomparsa la destinazione indicata da Bottacchiari era il Friuli Venezia Giulia: in particolare una vacanza di alcuni giorni, con rientro previsto il 24 aprile, e l'ipotesi di un campeggio a Gemona del Friuli (Udine). Le ricerche si erano poi concentrate nella zona di Tarcento (Udine), dove era stato agganciato l'ultimo segnale telefonico tra il 21 e il 22 aprile e dove era stata ritrovata l'auto. Nella valutazione degli inquirenti pesa anche il quadro familiare raccontato dalla donna, indicato come fortemente problematico.