Può capitare a chiunque di commettere uno sbaglio nella compilazione del Modello 730. Tuttavia, quando si incappa in un errore, dimenticandosi ad esempio di inserire una fattura, si rischia di perdere un rimborso o incorrere in problemi fiscali. C'è però una buona notizia in merito.
Come ricorda Brocardi.it, il meccanismo odierno della dichiarazione dei redditi non è un sistema chiuso e consente di annullare autonomamente la dichiarazione già trasmessa direttamente online. Per l'anno fiscale in corso, l'operazione è possibile entro il 22 giugno 2026 e può essere effettuata una sola volta, senza dover fornire motivazioni e senza sanzioni.
La procedura avviene accedendo all’area riservata del portale dell’Agenzia tramite SPID, CIE o CNS. Una volta selezionata l’opzione di annullamento, il sistema resetta la dichiarazione e genera una ricevuta telematica che conferma l’avvenuta cancellazione. Se dalla dichiarazione era stato generato un modello F24 per il pagamento delle imposte, anche questo viene automaticamente annullato, purché non sia già stato autorizzato.
Dopo l’annullamento, il contribuente può correggere il dato errato e inviare nuovamente il modello, scegliendo se partire dalla versione modificata o ripristinare quella originaria proposta dall’Agenzia. Se invece la scadenza del 22 giugno è superata, bisogna utilizzare strumenti differenti: il Modello 730 integrativo entro il 25 ottobre, con l’assistenza obbligatoria di un CAF o professionista, oppure il Modello Redditi correttivo entro il 30 novembre se l’errore riguarda redditi non dichiarati. In quest’ultimo caso è possibile limitare sanzioni e interessi attraverso il ravvedimento operoso.