La mattina del 13 agosto 2007 - giorno dell'omicidio di Chiara Poggi - la vicina Franca Bermani notò una bicicletta nera da donna appoggiata al muro di casa Poggi. Un'ora dopo, stando sempre alle dichiarazioni di Bermani, quella bicicletta non c'era più. Ancora oggi nessuno sa se fosse collegata in alcun modo all'omicidio.
Tuttavia, la nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco, che accusa Andrea Sempio, le riserva decisamente poca attenzione. La bicicletta viene citata una prima volta in un appunto di Giuseppe Sempio in una rubrica verde della Pigna: "Alle 8 FRANCHIOLI vide bicicletta nera (BERMANI) vide bicicletta nera fino alle 940-950 mio figlio era a piedi xche non ho/ha bicicletta nera 1 da donna". Il padre dell'indagato fa riferimento al musicista Pietro Emilio Franchioli che nel 2009 disse ai Carabinieri di aver visto "con la coda dell'occhio sinistro" all’incrocio fra via Pavia e via Pascoli e "la figura di una persona, credo un uomo, che si trovava a bordo di una bici ferma e che era piegato in avanti con la testa verso la pavimentazione stradale in direzione della ruota anteriore".
Il secondo riferimento è, appunto, alla vicina di casa che, nella prima delle sue tre testimonianze, lo stesso 13 agosto, riferì di essere arrivata alla villetta della figlia, attigua a quella dei Poggi, alle 9.10. La figlia era in vacanza a Diano Marina, la signora Franca doveva provvedere al cibo per i gatti. Vide una bicicletta nera da donna, "appoggiata nei pressi del cancello dell’abitazione di Poggi Chiara", "in ottimo stato", con la sella molto alta, le molle cromate "ben visibili", un portapacchi "di piccole dimensioni". Quando uscì, alle 10.30, la bicicletta era sparita.
Nella testimonianza del 4 ottobre 2008, Andrea Sempio dichiarò di essere in possesso di "una bicicletta da uomo di colore rosso della quale non ricordo la marca, munita di un portapacchi a molla sul parafango posteriore".
Negli atti della nuova inchiesta si legge: "L'utilizzo da parte di Sempio di una bicicletta nera, atteso che non esiste un testimone che abbia visto l'assassino allontanarsi con una bicicletta nera e quindi non si puo' avere la certezza che la famosa bicicletta sia strettamente riconducibile all'evento delittuoso - si legge nella relazione dei carabinieri di Milano - è un dato che all'epoca dei fatti non venne mai affrontato poiché mai vennero fatte indagini su Sempio e sugli altri amici di Marco Poggi: basti pensare che lo stesso Marco non venne mai intercettato e i suoi tabulati telefonici non vennero mai acquisiti".