L’alibi di Andrea Sempio ha iniziato a scricchiolare nelle ultime settimane. Secondo la Procura di Pavia, lo scontrino del parcheggio di Vigevano esibito ai carabinieri non sarebbe stato stampato personalmente dall’indagato. Un’intercettazione tra i genitori Giuseppe e Daniela Ferrari rappresenta uno degli indizi chiave per l’accusa.L’audio dell’intercettazione del 22 ottobre 2025, diffuso da Mattino 5, inizia con Daniela Ferrari in lacrime: "E' colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino, gli ho rovinato la vita all’Andrea". Il marito Giuseppe risponde: "Ancora, adesso, tutte le colpe… allora tutte le colpe sono tue… vado a prendere le catene? Vado a prendere le catene? Ma cosa stai dicendo? Chiunque l’avrebbe tenuto, se tieni tutti gli scontrini del mondo…".
La donna insiste: "Ho rovinato io la vita". Giuseppe replica: "Ma non dire s******** […] rovinato la vita per quello scontrino lì? […] l’Andrea era a casa e basta… […] È gli altri che lo devono dimostrare, no noi!".La difesa contesta l’interpretazione dell’accusa e sottolinea che "non esiste una frase — che pur troviamo negli atti d’indagine — secondo la quale Giuseppe afferma che lo scontrino lo ha fatto la moglie".
Le consulenze della difesa di Sempio sono pronte e saranno depositate entro il 27 maggio. Si tratta di sei relazioni, tra cui una personologica, una medico-legale sulle cause e i tempi del decesso e una antropometrica sulle impronte. Il pool difensivo, guidato dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, punta a smontare l’impianto accusatorio. Non è ancora chiaro se Sempio si sottoporrà a interrogatorio.