L’abbiamo attesa per diversi mesi, ma oggi finalmente scopriremo - a Roma - la nuova Ferrari Luce, prima vettura elettrica della storia del Cavallino. Quella del 25 maggio è una scelta simbolica visto che richiama la prima vittoria della Ferrari nel 1947 sul circuito di Caracalla. E per Maranello quello che oggi verrà presentato al mondo non sarà semplicemente un nuovo modello: «Luce infatti combina l’eredità racing di Ferrari, lo spirito senza tempo delle nostre vetture sportive e la realtà in continua evoluzione dei lifestyle contemporanei, testimoniando così la nostra continua ambizione a superare le aspettative, immaginare il futuro e osare» raccontava lo scorso febbraio, Benedetto Vigna, ceo di Ferrari. Ad oggi, della prima Rossa ad emissioni zero sappiamo oltre che il nome anche alcune caratteristiche tecniche e l’aspetto degli interni, ma le sue forme esterne sono ancora completamente top secret. La sorpresa arriverà proprio oggi.
Ferrari Luce avrà una batteria da 122 kWh, un’autonomia di 530 km e oltre mille cavalli di potenza, per schizzare così da 0 a 100 all’ora in soli 2,5 secondi. La velocità massima a cui arriverà? Ben 310 km all’ora: una vera e propria supercar. Ma che, questa volta, in strada farà molto meno rumore rispetto al solito. Progettata ed assemblata a Maranello, la straordinaria vettura è composta da 15 moduli sostituibili singolarmente, per contrastare l’obsolescenza e rendere la Luce aggiornabile nel tempo. La Luce ha quattro motori elettrici, due per asse. L’anteriore sviluppa 210 kW e può essere disconnesso per aumentare l’efficienza, mentre il posteriore arriva a 620 kW. In modalità Performance Launch la coppia alle ruote raggiunge 8.000 Nm. Il telaio è stato progettato da zero, con passo compatto, posizione di guida avanzata e batteria integrata nel pianale.
L’85% dei moduli è collocato nel punto più basso possibile, con baricentro inferiore di 80 millimetri rispetto a una Ferrari termica equivalente e distribuzione dei pesi 47% davanti e 53% dietro. Tra le soluzioni più rilevanti ci sono il primo sottotelaio posteriore meccanico smorzato nella storia Ferrari, pensato per ridurre rumori e vibrazioni, e sospensioni attive di terza generazione a 48 Volt, derivate dall’esperienza su Purosangue e F80. Anche il sound è stato sviluppato in modo specifico. Ferrari, infatti, non ha scelto di simulare un motore termico, ma di amplificare le vibrazioni reali del powertrain elettrico attraverso un sensore sull’assale posteriore, con un effetto paragonato dalla casa a quello di una chitarra elettrica. C’è poi lo stile innovativo del primo modello completamente elettrico, per cui i vertici di Maranello si sono avvalsi della collaborazione di LoveFrom, società del progettista britannico Jonathan Ive che, fino al 2019, è stato il capo del design del colosso di Cupertino. LoveFrom ha lavorato insieme col Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni, elaborandone il concept. Per l’abitacolo sono state scelte forme davvero semplici e razionali. Sullo stile minimalista tipico di Apple, già visto e rivisto da diversi anni sui prodotti firmati negli ultimi anni da Tim Cook, come l’iPhone, l’iPad e il MacBook.
In più al centro della plancia Luce ha un display che ruota in direzione degli occupanti e un supporto per il polso che aiuta a essere più precisi nella selezione dei comandi. La Luce, le cui consegne cominceranno a fine 2026, sarà una vettura a quattro porte e sarà prodotta a Maranello nell’e-building, l’edificio progettato da Mario Cucinella e inaugurato nel giugno 2024. Per combattere l’obsolescenza naturale delle batterie la Ferrari con la spina sarà aggiornabile nel tempo — come un iPhone — sostituendo i 15 moduli che la compongono. Infine, per ora, manca ancora l’ufficialità, ma la Ferrari Luce dovrebbe avere un prezzo di partenza di circa 550.000 euro, cifra destinata a lievitare come da tradizione a Maranello grazie al lungo elenco di possibili personalizzazioni. Le prime consegne?
Nel 2027.