Dopo aver accusato Report di aver condotto un'inchiesta in modo scorretto contro la sua piattaforma, il direttore di Esperia Gino Zavalani è andato alla presentazione del libro di Sigfrido Ranucci e, in pubblico, gli ha posto delle domande. Per contrappasso, domande poste in pieno stile Report. Il conduttore Rai, da par suo, non l'ha presa benissimo.
Zavalani ha pubblicato online il video della sua intervista a Ranucci, rimarcando come mister Report avrebbe ridimensionato le accuse avanzate nel il servizio, sui "fondi occulti" e sui rapporti troppo stretti di Esperia con alcuni ambienti politici di destra.
"Quando Bertazzoni ci inseguiva chiedendo dove avessimo trovato quei soldi - attacca Zavalani - il sottotesto sembrava chiarissimo. Ma dopo tutte le carte e le spiegazioni fornite, oggi lo stesso Ranucci ammette che nessuno ha mai parlato di fondi occulti".
L'accusa più pesante riguarda però il costante riferimento, sempre durante il servizio su Esperia, alle origini albanesi di Zavalani. "Perché sottolineare così tanto che il direttore di Esperia è albanese?", chiede il direttore. "Sono trent’anni che vivo in Italia e attacchi di questo tipo li ho ricevuti solo dopo Report", ha detto. E a Ranucci: "Sai benissimo come funziona il mezzo televisivo. Se ripeti venti volte le origini albanesi di una persona, poi è facile che arrivino certi commenti".
In ogni caso, il video si chiude con toni concilianti. Zavalani riconosce a Ranucci "la disponibilità a rispondere" alle domande ricevute pubblicamente. E propone un confronto pubblico. "Ci sediamo insieme e lui può chiedere a Esperia vita, morte e miracoli. Risponderò a tutto dalla A alla Z", conclude Zavalani. Il dado è tratto.