A distanza di quasi 4 mesi dalla terribile morte di Beatrice, una svolta raccapricciante: arrestato anche il padre della bimba. Sul suo telefono sono state ritrovate immagini atroci, agghiaccianti, mostruose. L'inchiesta sulla morte della piccola di appena due anni, trovata senza vita il 9 febbraio scorso nel Ponente ligure, si arricchisce infatti di nuovi e pesantissimi elementi investigativi. Dopo l'arresto della madre, Manuela Aiello, disposto nelle ore immediatamente successive alla tragedia, anche Manuel Iannuzzi, compagno della donna e già indagato dalla Procura di Imperia, è finito in manette. Per entrambi l'accusa contestata è quella di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina.
A imprimere una svolta decisiva alle indagini sarebbero stati i contenuti recuperati dal cellulare dell'uomo. Gli investigatori avrebbero trovato fotografie che mostrano Beatrice con il volto tumefatto e segni evidenti di percosse. Tra i materiali acquisiti figura anche un filmato particolarmente scioccante: la bimba sarebbe costretta a fumare una sigaretta mentre gli adulti presenti ridono e lei reagisce piangendo disperatamente.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la morte non sarebbe il risultato di un singolo episodio, bensì l'epilogo di una lunga serie di violenze. Nel fascicolo vengono descritti schiaffi, pugni, strattoni, colpi inferti con oggetti e continue aggressioni che avrebbero provocato lesioni nel tempo. Il trauma cranico risultato fatale sarebbe stato causato proprio da questo contesto di maltrattamenti ripetuti.
Già l'autopsia aveva evidenziato un grave trauma alla testa e numerose ferite distribuite sul corpo della piccola. In un primo momento la madre aveva sostenuto che la figlia fosse caduta dalle scale. Gli accertamenti successivi avrebbero però delineato uno scenario differente. Secondo quanto riportato negli atti, la donna avrebbe trasportato il corpo senza vita della bambina in automobile prima di contattare i soccorsi.
Fin dalle prime fasi dell'indagine era emerso un quadro familiare complesso. La famiglia era seguita dai servizi sociali e i sospetti di possibili maltrattamenti avevano iniziato a prendere consistenza con il passare dei giorni. Beatrice era la più piccola delle tre figlie di Manuela Aiello, 43 anni. Dopo una separazione particolarmente conflittuale e una difficile disputa per l'affidamento delle bambine, la donna aveva iniziato una relazione con Iannuzzi, 42 anni. La notte tra l'8 e il 9 febbraio, quando la piccola morì, i due si trovavano insieme nell'abitazione dell'uomo a Perinaldo. Gli investigatori ritengono che la bambina sia deceduta proprio all'interno di quella casa.