Non un semplice El Niño, bensì un "Super El Niño". L'allarme è stato lanciato direttamente dalle Nazioni Unite, che hanno avvertito il mondo su tutti gli eventi che tale fenomeno comporterebbe sul clima e, quindi, sulla popolazione. Secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, questo evento, che innalza le temperature globali e intensifica le precipitazioni, ha l'80% di probabilità di formarsi già prima di settembre. Ma non finisce qui. Molti scienziati ritengono infatti che questa volta El Niño potrebbe essere insolitamente intenso. In questo senso si parla addirittura di un "evento da record", come ha ribadito alla Bbc il professor Adam Scaife, responsabile delle previsioni al Met Office del Regno Unito. "Il mondo deve considerarlo l'urgente allarme climatico che è", ha sottolineato il segretario generale dell'Onu Antònio Guterres.
Come ha spiegato il Corriere della Sera, anche se non dovesse raggiungere la categoria "super", le conseguenze dell'impatto de El Niño potrebbero essere comunque devastanti. Un esempio? Nel 2024 le temperature avevano raggiunto punti record. Come ha precisato il climatologo del Berkeley Earth Group negli Stati Uniti alla Bbc Zeke Hausfather, se il fenomeno avesse lo stesso impatto del Niño del 1998 (anno incredibilmente caldo per l'epoca), "avremmo un anno freddo rispetto agli ultimi due decenni".