Creano repulsione e terrore, si nutrono di tutto quello che capita loro a tiro e soprattutto sono estremamente prolifici. Sono i topi - o come li chiamano i milanesi in dialetto i ‘ratt’ - e sembrano destinati a diventare protagonisti dell’estate 2026. Segnalazioni della loro comparsa arrivano infatti ormai quotidianamente da molte parti della città tanto che qualcuno parla ormai apertamente di vera e propria “emergenza”. Ma quali sono i quartieri più interessati dall’arrivo di quelli che il naturalista svedese Carl Linneus classificò con il nome scientifico di “mus musculus”? Stando agli allarmi dei residenti, i roditori sembrano avere preso di mira in particolare alcune stazioni della metropolitana. Come la zona della M1 di Bisceglie e quella della M3 di Crocetta dove la situazione è diventata talmente pressante che gli stessi sindacati dei lavoratori Atm sarebbero scesi in campo scrivendo all’azienda una lettera per denunciare il problema. Una situazione analoga si registra poi a Lambrate dove sul lato esterno della stazione si sono registrate diverse presenze indesiderate.
Così come “frequentatissime” dai topo risulterebbero le adiacenti piazza Gobetti e piazza Bottini dove, anche in pieno giorno, è possibile vedere le piccole sagome brune dei roditori muoversi velocemente ignorando del tutto le trappole. Atm, dal canto suo, fa una derattizzazione costante e ciclica con una società specializzata di tutte le zone di sua competenza. Ma il problema sembra di difficile soluzione e non riguarda più soltanto le aree limitrofe a metropolitane e stazioni. Segnalazioni arrivano anche da alcune case gestite da MM nel quartiere Gallaratese come quelle in via Degli Appennini ai civici 94, 96 e 98 e da quelle di via Alex Visconti. Criticità sono segnalate inoltre in Via Simone Saint Bon, zona Baggio. Stessa cosa per alcune case Aler al quartiere Calvairate dove in via degli Etruschi 2, in via Faà di Bruno 5 e in piazzale Cuoco 7 la gente non ne può più tanto che qualcuno - incredibile ma vero- ha pensato bene di mettersi alla finestra a miagolare nella speranza che questo possa tenere alla larga i roditori. E come dargli torto? La situazione in questi luoghi è effettivamente drammatica dal momento che le cantine- ormai inagibili e abbandonate - rendono ogni tentativo di derattizzazione quasi impossibile. Senza contare poi che i roditori sono riusciti a mangiarsi anche i cavi della fibra ottica che però i manutentori - secondo il racconto degli inquilini- si rifiutano di aggiustare per paura di essere aggrediti.
L’emergenza in zona tocca anche piazzale Martini dove l’associazione Allosanfants! che all’interno di uno spazio Aler offre un doposcuola gratuito ai bambini in difficoltà ha paventato una possibile interruzione dell’attività trovandosi sotto assedio dei topi. Tanto che la Presidente del Comitato quartieri case popolari Calvairate-Molise-Ponti nei giorni scorsi ha parlato di “vera emergenza sanitaria”. I cittadini segnalano poi come con i primi caldi i sacchetti della spazzatura lasciati dai ristoranti sulla strada siano un richiamo irresistibile per i topi ai quali non rimane che l’imbarazzo della scelta per farsi uno spuntino a qualsiasi ora del giorno e della notte. Una situazione che i residenti di via Colico, zona Bovisa, denunciano con forza parlando di «degrado dilagante». Come se non bastasse poi i roditori sono arrivati anche nel centro storico a pochi passi dalle guglie del Duomo. Topi sono stati segnalati in via Nirone e in via Sant’Agnese, due eleganti strade nel quartiere Sant'Ambrogio, a ridosso di Corso Magenta e alle spalle della Basilica di Sant'Ambrogio. Stessa situazione ai giardini Calderini, accanto dall’università Cattolica.
Ma cosa a cosa si deve questa emergenza? Una delle possibili ragioni è che in certi punti della città la scelta di non sfalciare l’erba abbia portato alla creazione di un habitat ancora più adatto ai roditori. Senza contare poi che mettere eventuali trappole dove l’erba raggiunge il mezzo metro d’altezza risulta molto più difficile. Qualcuno sostiene poi che i roditori si siano fatti improvvisamente più furbi imparando a ignorare le trappole. L’unica cosa certa al momento è che Amsa fa la sua parte nel combattere i roditori e che opera su stabili comunali e aree verdi in base al contratto di servizio con il Comune di Milano il quale stabilisce interventi, modalità, frequenze e aree coinvolte. Inoltre case MM e stazioni ATM non rientrano nel contratto di servizio dell’Amsa. Fabrizio De Pasquale, vice segretario di Forza Italia a Milano, racconta dal canto suo di avere raccolto molte segnalazioni dai consiglieri di zona e di essersi fatto un’idea precisa del perché Milano è finita sotto l’assedio dei ratti. «L’impressione è che nel generale scadimento della manutenzione comunale anche l’attività di derattizzazione sia fatta con meno cura», spiega De Pasquale, sottolineando che bisogna intervenire per risolvere la situazione con urgenza, specie in previsione dell’estate. «I topi portano infatti problematiche di tipo igienico sanitario» dichiara l’esponente di Forza Italia «senza contare il degrado che una città come Milano non merita».