Emergono dettagli sempre più inquietanti sulla morte della piccola Beatrice, 2 anni, avvenuta a Bordighera, nel Ponente ligure. Il Corriere della Sera riporta di un messaggio dai toni agghiaccianti inviato da Manuela Aiello, madre della bimba, alla suocera, dopo l'ennesima serata di violenza.
I fatti risalgono al 17 gennaio scorso, circa tre settimane prima della tragica morta di Beatrice, avvenuta il 9 febbraio. Quella sera, a casa della coppia, ora in manette, è in programma una festa di compleanno. Emanuel Iannuzzi, padre della bambina, operaio edile con problemi di tossicodipendenza e precedenti per crudeltà su animali, sarebbe tornato a casa da lavoro e avrebbe sfogato la sua rabbia sulla piccola Beatrice, colpendola a schiaffi fino a farla sbattere violentemente a terra.
Al termine della festa, sarebbe passato alla compagna, stringendole le mani al collo. Nonostante la violenza, la coppia avrebbe poi lasciato le tre figlie piccole da sole a casa per passare la notte a Perinaldo. Il giorno successivo, 18 gennaio, la donna avrebbe scritto alla suocera: "Ciao Paola, buonasera: finalmente sono riuscita a scriverti. Intanto ti chiedo scusa da mamma, da donna, io avrei fatto carte false per poter dimostrare quel che provo veramente… Io non ho mai voluto la rovina di tuo figlio. Per tuo figlio mi metterei sotto un treno".
Parole che descrivono una forte dipendenza affettiva nei confronti dell'uomo, ma anche un totale disinteresse verso le figlie - Beatrice in particolare - che non vengono mai citate. Il messaggio fa riferimento anche alle violenze della sera precedente: "Mi sento sotto terra a non avere lui, tuo figlio… scusate se ho toccato la famiglia; tante situazioni". E ancora: "Ieri sera mi hanno purtroppo mandato fuori… determinate cose da donna e da mamma non le posso vedere. Ci siamo dette determinate cose, ti chiedo perdono".
Appena quattro giorni dopo quel messaggio, Beatrice è stata fotografata con ecchimosi su tutto il corpo, segni che per gli investigatori risalirebbero proprio alle violenze della sera del 17 gennaio.