Come volevasi dimostrare: Repubblica svela il vero scopo dell'iniziativa di Pd e M5s nella Commissione di Vigilanza Rai. Con un titolo che già parla chiaro, "La mossa per oscurare il giorno dei palinsesti", il quotidiano diretto da Mario Orfeo svela il retroscena della giornata di giovedì 2 luglio. E riferisce che "la mossa delle opposizioni per oscurare la kermesse" ha colto la maggioranza di sorpresa. "Non appena i commissari della minoranza annunciano le dimissioni in blocco - si legge -, i plenipotenziari della maggioranza incaricati di seguire il dossier televisivo si riuniscono d'urgenza in call per concertare le contromisure".
Da qui quello che il quotidiano definisce "un piano escogitato a doppio binario. Primo: ricostituire in tempi rapidi la Vigilanza. E se la minoranza rifiuterà di collaborare, rallentando la designazione dei suoi componenti. Secondo: accelerare il varo della riforma del servizio pubblico già incardinata a Palazzo Madama. L'idea è approvarla entro la pausa estiva, al più tardi a settembre, per poi licenziarla in ultima lettura a Montecitorio sul finire dell'anno".
La prima a lasciare è stata Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione. Con lei si sono dimessi i rappresentanti di Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva. Poche ore dopo hanno annunciato le dimissioni anche i commissari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Il centrodestra ha poi definito la Commissione "occupata, sequestrata e strumentalizzata" e si è detto favorevole alla nascita di un nuovo organismo, con una nuova presidenza. Fatto sta che quella del centrosinistra è stata una mossa arrivata proprio a poche ore dalla presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027 ad Ancona.