Il gip del Tribunale di Reggio Emilia, Francesco Panchieri, ha convalidato l'arresto di Andrea Pellati, il 43enne indagato per omicidio aggravato e lesioni aggravate, per aver ucciso a coltellate il titolare della pizzeria Yoghi nella città del Tricolore, Raffaele Stipa, 67 anni, e ferito la sorella che era intervenuta per difenderlo ed è ancora ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il giudice ha riconosciuto l'aggravante dei futili motivi, ma non quella della premeditazione.
Nell'ordinanza emerge però un dettaglio sull'assassino destinato a far discutere. Soltanto una settimana fa, il 43enne Pellati aveva avuto una crisi violenta in centro a Firenze. Dopo essere intervenuti per calmarlo, i paramedici e le forze dell'ordine hanno quindi telefonato allo psichiatra che l'aveva in cura e hanno deciso di procedere a un trattamento sanitario obbligatorio.
Tuttavia, il Tso non è mai stato effettuato a causa della mancanza di tutte le firme dei quattro professionisti e l'approvazione di un giudice. Così. Nessun farmaco, nessun ricovero coatto per l'uomo, libero di andarsene a discapito di una condizione psichica instabile e pericolosa per gli altri.
"Una persona come quella non doveva essere a piede libero - contestano i familiari della vittima -. Vogliamo che sia fatta giustizia: servono i manicomi, gli istituti dove queste persone possano ricevere l'aiuto necessario".
Pellati aveva precedenti per spaccio e uso di droghe e fino allo scorso 25 maggio era in cura presso l'azienda sanitaria di Reggio Emilia, prima di stoppare le visite scegliendo uno psichiatra privato, bloccando di fatto un percorso clinico nato nel 2011 dopo un Tso a Roma e il trasferimento a Reggio.