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Garlasco, lo scontrino di Sempio? Perché il pompiere può azzerare l'alibi

di Redazione martedì 14 luglio 2026

2' di lettura

Tutto ruota intorno a quello scontrino del parcheggio di Vigevano. L'unico alibi presentato da Andrea Sempio che finora lo ha scagionato dall'omicidio di Chiara Poggi. Nelle più recenti ricostruzioni, il focus si è spostato sulla figura di Antonio Bugada, vigile del fuoco e amico della madre del nuovo indagato per il caso del delitto di Garlasco. E il suo nome è emerso di nuovo nell'ambito delle verifiche sull’effettiva provenienza dello scontrino. Stando a quanto ha affermato la giornalista Rita Cavallaro, il pompiere "è entrato nella storia di Garlasco perché è stato sentito come testimone in merito allo scontrino del parcheggio di Vigevano, presentato il 4 ottobre 2008 come alibi. Oggi - ha precisato - ci dicono che non lo è, ma per la Procura non è stato fatto da Sempio”.

Francesco Bugamelli, invece, ha ricostruito il contesto evidenziando anche un dettaglio emerso dalle intercettazioni. Bugada risulta in servizio presso la caserma dei vigili del fuoco di Vigevano dalle 8 alle 20 del giorno dell'omicidio di Chiara Poggi. Ma aveva comunque la possibilità di allontanarsi temporaneamente dalla sede di lavoro. Cosa che all'epoca faceva abitualmente. In una conversazione intercettata con il figlio, lo stesso Bugada avrebbe affermato: “È saltato fuori il terzo uomo, ma il terzo uomo sono io”. "Sono fortemente in imbarazzo per i motivi che sanno chi ha sentito le intercettazioni e letto i verbali”, ha dichiarato l'avvocato Antonio De Rensis in merito alla vicenda. 

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Infine c'è l'inchiesta televisiva della Iena Alessandro De Giuseppe che ha raccolto la testimonianza di un collega di Bgada. Secondo lui i pompieri di Vigevano erano soliti concedersi una pausa caffè intorno alle 11 in un bar situato proprio di fronte al parcheggio dove venne emesso lo scontrino. Inoltre avrebbe parlato anche di un'ipotetica relazione amorosa tra la madre di Sempio e lo stesso Bugada, soprannominato "Il Mandrillone". Da qui l'ipotesi di Massimo Lovati, che ha parlato di come il pompiere possa essere stato presente nella zona e che lo scontrino possa essere stato effettuato dalla madre di Sempio durante un eventuale incontro. "Nessuno va a sindacare sulla sua vita privata – ha osservato De Giuseppe – ma se diventa l’alibi è centrale".

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