Mario Roggero ha trascorso la sua prima notte nel carcere di Bollate. Il gioielliere di 72 anni, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo il 28 aprile 2021, si è consegnato ieri alle autorità.Questa mattina il suo avvocato, Stefano Marcolini, incontrerà il cliente in carcere. “Alle 12 ho il colloquio con lui in carcere, in camera avvocati - spiega il legale - Tra i doveri del difensore c’è quello di capire come è andata la prima notte in carcere. Mario ha 72 anni, è incensurato”. L’ingresso in carcere di Roggero ha profondamente diviso l’opinione pubblica e il mondo politico. Proprio questa mattina è in corso un presidio dei giovani della Lega davanti al carcere di Bollate, al quale partecipa anche il vicepremier Matteo Salvini.
Dagli atti giudiziari emerge un precedente del 2005. In quell’anno Roggero patteggiò una pena di due mesi (poi convertita in una multa di 2.280 euro) per ingiurie e minacce aggravate dall’uso di un’arma nei confronti del fidanzato della figlia. Secondo la ricostruzione, Roggero era intervenuto dopo che la figlia era stata schiaffeggiata dal ragazzo. Una volta arrivato sul posto, avrebbe insultato, spintonato e minacciato con una pistola il giovane e i suoi genitori. Questo episodio è citato anche nelle motivazioni della sentenza di Appello, confermata dalla Cassazione. E ora ci si aggrappa a questo precedente quasi per "giustificare" la condanna di Roggero per aver ucciso due ladri. Il gesto di un padre che ha difeso la figlia viene usato nella narrazione per additare come violento il gioielliere. Infine i giudici ricordano inoltre che Roggero era “affetto da un disturbo post traumatico da stress in seguito alla precedente rapina del 2015”.