Dopo un rimpallo istituzionale tra Piemonte e Lombardia, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha restituito ieri gli atti ai colleghi di Torino, stabilendo che spetta ai giudici piemontesi decidere sull’istanza di differimento della pena presentata dalla difesa di Mario Roggero.Il primo verdetto potrebbe arrivare già oggi. Come spiegato dal presidente del Tribunale di sorveglianza di Torino, Marco Viglino, la decisione della giudice Elena Massucco "è immediatamente esecutiva.
Quindi, se la collega deciderà per il differimento, l’interessato uscirebbe subito dal carcere". Il provvedimento, come riporta Repubblica, dovrà poi essere ratificato da un collegio di giudici.La difesa del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori, punta a ottenere il “congelamento” temporaneo della detenzione (massimo sei mesi) in attesa che il presidente Mattarella si pronunci sulla domanda di grazia presentata dalla moglie Mariangela Sandrone. I magistrati di sorveglianza valuteranno soprattutto la pericolosità sociale e la resipiscenza di Roggero (se si sia pentito o meno).
Il differimento della pena è uno strumento poco utilizzato in casi simili, nato principalmente per motivi di salute o per pene brevi.Sul fronte economico restano da pagare circa 480mila euro di risarcimenti ai familiari delle vittime (su un totale di 780mila euro). Per questo la giustizia ha sequestrato beni immobili per circa un milione di euro e 50mila euro su un conto in Tunisia. L’attenzione è ora tutta concentrata sulla decisione attesa oggi dal Tribunale di Torino.