Un nuovo video spunta sugli istanti immediatamente precedenti alla morte di Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino che ha perso la vita durante un controllo di polizia al Pilastro a Bologna. Si tratta di un filmato di un minuto e 14 secondi, in cui si vede l'uomo a terra ancora legato con fascette alle caviglie e braccia dietro la schiena. Intorno a lui 4 soccorritori della Croce Rossa. Due praticano manovre di rianimazione: uno compie compressioni toraciche e un altro la ventilazione. Sul corpo i fili del defibrillatore. Vicino e in ginocchio anche un agente. Questo quanto si vede in un video dato all'Ansa dai legali dei familiari dell'uomo. "Il volto è insanguinato e ha macchie marroni scure per lo spray al peperoncino spruzzato da molto vicino. La rianimazione avviene mentre è ancora legato", ha detto il legale Fabio Anselmo.
Secondo quanto riferito da una fonte a LaPresse, Fakir "era ancora vivo, anche se in gravi condizioni" quando sono intervenuti i volontari della Croce rossa, "meno di un minuto dopo, più o meno 30 secondi" la fine dell'intervento della polizia, la sera del 19 luglio a Bologna. I volontari hanno appurato che "il battito, per quanto flebile, c'era ancora" e "hanno iniziato le manovre di rianimazione", nell'attesa che arrivasse il medico. I due volontari, infatti, non sono sanitari, ma persone addestrate per prestare i primi soccorsi. Il massaggio cardiaco, anche con il defibrillatore che ora è sotto sequestro, "è andato avanti fino all'arrivo del medico del 118".