Due indagati per il maxi furto di 80 fiale di Fentanyl all'ospedale israelitico di Roma. Secondo quanto riportato da Repubblica, si tratterebbe di due custodi. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo e dai colleghi del Nas, cercheranno ora di capire chi fosse il destinatario del farmaco e quale rete clandestina possa averne alimentato il traffico. L'episodio ha destato particolare scalpore e allarme per via della pericolosità della sostanza. Se utilizzato per scopi "ricreazionali", infatti, il Fentanyl ha effetti stupefacenti 100 volte più potenti rispetto alla morfina e fino a 50 più dell'eroina. E dalle 80 confezioni scomparse si potrebbero ricavare circa 16mila dosi.
Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il colpo sia stato eseguito su commissione e che il farmaco possa essere finito sul mercato nero, destinato a venditori abusivi di medicinali, studi estetici illegali e sale operatorie clandestine. Per il momento, invece, è escluso che il potente analgesico possa essere finito nelle mani di spacciatori. Dai primi accertamenti, inoltre, è emerso che oltre 40 fiale sarebbero state prelevate tra il 21 e il 22 giugno. In ogni caso, sul fascicolo, gli investigatori e i pm mantengono il massimo riserbo. Il sospetto degli inquirenti, comunque, è che qualcuno abbia commissionato il colpo conoscendo con precisione dove fossero custodite le fiale e come prenderle.