"Sigfrido è nel mio cerchio magico. È nel mio cuore, e come tutte le persone 'del cerchio' anche lui, per me, rasenta la perfezione". A dirlo, in un'intervista a Il Foglio, è Maria Rosaria Boccia. Che, pur di difendere mister Report, sembra disposta a tutto: "Voi giornalisti la dovreste smettere di cavalcare l'ondata di fango soltanto per apparire. Dovreste smettere di invadere la sua sfera privata". A Maria Rosaria però sfugge qualcosa: il primo a parlare delle proprie vicende amorose fu Ranucci stesso, nel libro "La scelta". Non i giornalisti. Quando Il Foglio glielo fa notare, Boccia cambia target e se la prende con l'"italiano medio", che "è più appassionato alla storia di gossip che alla notizia economica o politica". Insomma, Maria Rosaria è sempre e comunque dalla parte di Sigfrido.
E infatti continua a elogiarlo: "Un uomo meraviglioso, gentile, delicato! Con un garbo che rare volte ho visto nei suoi colleghi. Posso dire che ci sentiamo sempre e che gli sono accanto. Soprattutto ora che la politica lo attacca. Dimostrando tutta la sua incompetenza". "Intendo dire - continua - che la politica fa le pulci all'avversario, cioè lui, perché non regge lo scontro. Ma per fortuna Sigfrido ha sempre risposto con il lavoro. Facendo informazione senza mai demonizzare nessuno". Lo ha detto davvero? Senza mai demonizzare nessuno? A questo punto viene da chiedersi se Maria Rosaria Boccia ha mai guardato una puntata di Report. Ma lei sembra essere convinta di quanto dice, e lo ribadisce.
"Io credo che il metodo Report abbia sempre aiutato a comprendere la vera natura delle cose", afferma. "E vale anche per la mia inchiesta. Dopodiché, ognuno ha il suo metodo. Anche nel vostro giornale (Il Foglio, ndr), che a me non piace affatto, ci sono penne più feroci e più delicate. Idem nella squadra di Report, dove tutti i giornalisti sono liberi di operare a seconda delle differenti inclinazioni".
In chiusura si torna a parlare di quel "cerchio magico", citato all'inizio: "È un insieme molto ristretto di persone. E anch'io ne ho uno. Si fa molta fatica a entrare, ma una volta dentro si è intoccabili". Infine, un commento sull'attentato subito dal conduttore di Report il 16 ottobre scorso: "In questa vicenda Sigfrido è una vittima che sta gestendo con magistrale serenità tutto ciò che gli fate voi giornalisti".