Ecco l'esito della Tac eseguita sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino che, lo scorso 19 luglio, ha perso la vita a Bologna durante l'intervento della polizia. L'esame radiologico non ha mostrato fratture del torace o di altri parti del corpo riconducibili all'arresto messo in atto dagli agenti. Questo, tuttavia, non esclude un meccanismo asfittico perché, dicono i medici, la compromissione respiratoria può verificarsi anche in assenza di lesioni ossee evidenti.
Quello di Fakir potrebbe essere proprio uno di quei casi. La Tac, come riporta Il Messaggero, ha infatti evidenziato una compromissione delle vie respiratorie: il marocchino potrebbe essere morto soffocato dal suo stesso sangue che ha riempito i suoi polmoni. Chi indaga valuta inoltre l'ipotesi che il torace sia rimasto schiacciato al suolo per circa cinque minuti, con possibile riduzione della capacità ventilatoria e conseguente asfissia. C'è anche da dire che, da quanto è stato riferito dai familiari di Fakir, l'uomo in passato aveva sofferto di crisi asmatiche.
In ogni caso, sarà l'autopsia - fissata oggi - a determinare in maniera definitiva le cause del decesso. Solo a quel punto si potrà stabilire quali fattori abbiano contribuito ad aggravare il quadro del 42enne. Verranno poi eseguiti gli esami tossicologici che dovranno stabilire se l'uomo aveva assunto sostanze stupefacenti prima dell'intervento della polizia.
Intanto, la moglie di Fakir, intervistata da un'emittente marocchina, ha detto: "Io conoscevo bene mio marito, eravamo sposati da 13 anni - ha detto - era una persona normale e l'hanno ammazzato così, senza motivo. Quello che è successo non è giusto non è normale, nessuno lo ha aiutato. Non riesco a togliermi quelle urla dalla testa". Ancora più dura la zia: "Un crimine contro l'umanità, un crimine terribile". E ancora: "È soffocato, è morto violentemente. Abderrahim è nostro figlio, è un figlio del Marocco, ma è anche un figlio vostro e della comunità estera. Quello che oggi è successo a lui, domani potrebbe accadere ai nostri figli".