Quando a metà serata, improvvisamente, il giovane Elia ha perso la testa e con ferocia, tra urla e parolacce - ha lanciato i piatti che erano in tavola addosso alla zia, quella che doveva essere una tranquilla cena estiva si è trasformata, a catena, in un incubo. Anzi, in una tragedia, in una storia tanto drammatica e surreale che, se fosse stata raccontata in un film di Roman Polanski o in un romanzo di Georges Simenon, oltre a tenerci con il fiato sospeso ci avrebbe strappato pure qualche macabro sorriso.
E invece non ci sono né finzione né fantasia, ma solo dolore e incredulità, nella vicenda che ha sconvolto Castagna Bassa, frazione di Castel Castagna, un piccolo paesino di 400 abitanti in provincia di Teramo dove nipote e zia lo scorso sabato sera si sono trovati a casa dei nonni (genitori di lei) all’ora di cena.
Già, perché dopo qualche chiacchiera e dopo i primi bocconi, a sorpresa, si è scatenato il caos. Elia - 22 anni, disoccupato, senza precedenti penali o guai di droga e descritto da tutti come un bravo ragazzo - secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbe avuto uno scatto d’ira (apparentemente senza motivo, ma chi indaga sta cercando di capirne di più) e avrebbe tirato i piatti in ceramica, ancora apparecchiati, addosso alla zia di 55 anni, per poi continuare ad aggredirla fisicamente. Ferita alla testa, la donna avrebbe cercato di difendersi impugnando un coltello preso dalla tavola (i carabinieri l’hanno recuperato nel giardino dell'abitazione dopo che lei stessa aveva indicato il punto in cui lo aveva gettato, e l’hanno sequestrato insieme con un’altra arma da taglio), con il quale ha trafitto il nipote al torace mentre la nonna, con il bastone che la aiuta a stare in piedi, cercava a fatica - tremolante per paura e debolezza - di contrastare i due.
Il nonno Dante (di 87 anni), invece, si sarebbe alzato per provare a dividere figlia e nipote e riportare così la calma, ma - non si capisce ancora se facendo tutto da solo o se spinto - è caduto a terra fratturandosi il femore.
Sì, una disgrazia dietro l’altra. A quel punto Elia, sanguinante, è scappato con lo scooter, ma dopo poche decine di metri è svenuto per l’emorragia in corso; la zia, con una profonda ferita alla testa, ha chiamato il 118 e chiesto aiuto ai vicini per se e per l’anziano padre, immobile a terra. Nipote, zia e nonno sono stati ricoverati - tutti e tre nell’ospedale il Mazzini di Teramo: il giovane con un polmone perforato (la lama ha sfiorato il cuore ed è stato necessario un intervento chirurgico d’urgenza: ora il ragazzo non è più in pericoloso di vita ma resta in Rianimazione in attesa di essere trasferito nel reparto in Psichiatria), la 55enne con una ferita lacero-contusa (è stata portata all’ospedale in codice rosso e resta tuttora ricoverata) e l’87enne con la frattura del femore.
Ma se le condizioni di nipote e zia sono progressivamente migliorate, quelle del nonno, invece, si sono improvvisamente aggravate e il povero Dante è morto lo scorso martedì, proprio il giorno del compleanno del nipote (il quale ora è indagato per lesioni personali, mentre alla zia invece viene contestato il reato di lesioni gravi).
La vicenda - drammatica e a tratti quasi assurda -, ha ancora molti lati oscuri che, chi indaga, sta provando a chiarire. Innanzitutto il motivo che ha scatenato la lite. La nonna, il nonno e la zia, subito dopo i fatti, hanno raccontato che non c’era stata alcuna discussione e che tra zia e nipote non c’erano rancori o questioni pregresse: tutto, secondo loro, sarebbe nato da un inaspettato e imprevedibile scatto d’ira. A confermare o meno questa versione, però, sarà decisivo l’interrogatorio di Elia (nel frattempo sono stati sentiti anche altri familiari come persone informate sui fatti), che avverrà non appena il giovane sarà in condizioni di parlare agli inquirenti. Poi, da capire meglio, c’è l’esatta dinamica delle aggressioni (qualcuno sospetta che sia stato proprio il ragazzo, per primo, a impugnare il coltello, e che la donna poi lo abbia ferito solo per difendersi) e della caduta del nonno (i risultati dell’autopsia effettuata ieri saranno determinanti).
Sì, insomma, questa tranquilla cena in famiglia si è trasformata in un drammatico incubo solo per una concatenazione di incredibili sfighe o ci sono delle verità nascoste non ancora scoperte?