Altro che rinfresco, la pausa dal caldo è stata solo un intervallo che negli ultimi giorni ha illuso milioni di italiani. Il conto dell’estate rovente non è ancora chiuso. L’anticiclone africano è pronto a riprendersi la scena e a riportare temperature da forno su gran parte della Penisola. La tregua sta per terminare e nei prossimi giorni il termometro tornerà a salire rapidamente, con punte che potranno raggiungere nuovamente i 40 gradi.
Dopo qualche giornata caratterizzata da valori più accettabili, soprattutto al Nord e lungo alcune zone del Centro, l’alta pressione di matrice nordafricana tornerà a dominare il Mediterraneo. Una nuova fiammata africana è infatti attesa a partire dalla fine di luglio, con un aumento progressivo delle temperature e condizioni di caldo intenso. La situazione, secondo le previsioni, rischia di diventare nuovamente pesante. L’aria rovente proveniente dal Sahara farà aumentare sia le temperature massime sia quelle notturne, con il ritorno delle cosiddette “notti tropicali”, quelle in cui il caldo non concede tregua nemmeno dopo il tramonto. Gli esperti meteo spiegano che il ritorno dell’anticiclone subtropicale porterà una nuova fase stabile e molto calda.
Le massime torneranno a superare diffusamente i 35 gradi nelle pianure del Centro-Nord e nelle zone interne del Centro-Sud, con punte che potranno avvicinarsi ai 39-40 gradi nelle aree interne di Sardegna, Sicilia e Puglia. La breve parentesi più fresca, dunque, rischia di essere solo un ricordo. Il passaggio di correnti più instabili ha concesso qualche giorno di sollievo, ma il caldo africano è pronto a tornare protagonista. Una dinamica ormai tipica delle estati degli ultimi anni, con improvvisi cambi di scenario e ondate di calore sempre più aggressive. Per chi sperava in un’estate finalmente più mite, arriva l’unica doccia fredda possibile: il vero caldo non è finito. Anzi, è pronto a ripartire. Condizionatori e ventilatori torneranno a essere gli alleati indispensabili di milioni di italiani, mentre cresce l’attenzione per anziani e persone più fragili, maggiormente esposte agli effetti delle temperature estreme.