Più poteri alla polizia grazie all'intelligenza artificiale. Il Consiglio dei ministri ha varato i decreti attuativi della legge italiana sull'AI, che recepiscono il Regolamento europeo AI Act e la legge delega 132 del 2025. Il testo fa riferimento a due tipologie di utilizzo: l'identificazione biometrica remota in tempo reale nei luoghi pubblici, attivabile in via preventiva per finalità come il contrasto al terrorismo, la ricerca di persone scomparse o le vittime di tratta. Oppure il riconoscimento facciale "a posteriori", che consente di integrare sistemi di videosorveglianza già autorizzati con componenti di IA per identificare persone indiziate sulla base di documentazione video-fotografica, solo dopo la commissione di un reato. In ogni caso i dati biometrici raccolti dovranno essere cancellati automaticamente dopo sette giorni. Ma non è tutto, perché nessuna decisione con effetti giuridici negativi potrà basarsi unicamente sui risultati del riconoscimento facciale.
"Ogni utilizzo dell'Intelligenza artificiale per la sicurezza deve essere sottoposto a una revisione e sorveglianza umana qualificata - aveva già detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi - Inoltre, deve garantire la tutela dei dati personali e sensibili. L'Ia costituisce uno strumento di supporto e non un poliziotto automatizzato: le decisioni finali rimangono sempre dell'essere umano. Non è previsto alcun sistema di sorveglianza di massa o di 'grande fratello' generalizzato, è vietato l'utilizzo di grandi banche dati biometriche".
La stessa Germania ha approvato un disegno di legge grazie al quale l'intelligenza artificiale renderà più rapido ed efficiente il trattamento delle richieste di asilo, visti e permessi di soggiorno. Eppure in Italia c'è già chi fa barricate. Mentre la maggioranza - in commissione Affari europei a Palazzo Madama - ha dato il via libera tra le proteste indignate dell’opposizione, a sinistra si indignano. "Ennesima forzatura sui diritti e le libertà in Commissione Affari Europei. Palazzo Chigi ordina, il Parlamento si piega. Il riconoscimento facciale a strascico fa un passo avanti molto pericoloso. Conduzione di aula oggi inqualificabile. Con alcuni colleghi alzati e andati via", scrive sui social il senatore Pd Filippo Sensi. "Un parere elusivo per un tema enorme come il controllo con l'intelligenza artificiale della nostra sicurezza. Criticità enormi taciute, approfondimento soffocato, commissione usata come una clava sulle libertà dei cittadini. Un altro mattoncino per lo Stato di Polizia che verrà", aggiunge in un post successivo.