Caldo record sul Cervino, tanto da impedire lo sci: sospesa la possibilità di praticare lo sci estivo, in attesa, chissà, di riprendere l'attività. Una situazione estrema, denunciata con dolore anche da Federica Brignone, la leggendaria campionessa olimpica recentemente tornata sugli sci.
A pesare sulle condizioni del ghiacciaio del Teodulo, a Plateau Rosà, sono soprattutto la prolungata assenza di precipitazioni e temperature eccezionalmente alte. Lo zero termico si è spinto infatti attorno ai 5mila metri di quota, compromettendo la tenuta del manto nevoso e rendendo sempre più complicato garantire condizioni adeguate sulle piste raggiungibili attraverso gli impianti di Cervinia.
Da qui la decisione di Zermatt Bergbahnen di fermare, a partire da sabato 1 agosto, lo sci estivo aperto al pubblico. Una scelta dettata da ragioni di sicurezza e dalla necessità di assicurare una qualità sufficiente dei tracciati. Restano invece disponibili alcune piste riservate agli allenamenti degli atleti svizzeri.
"Le temperature persistentemente elevate - spiega in una nota - la mancanza di raffreddamento notturno, i frequenti temporali e le mutevoli condizioni della neve e dei ghiacciai attualmente impediscono agli ospiti di sciare in sicurezza e in condizioni ottimali".
Al momento non è stata indicata una data per la ripresa dell'attività: le condizioni del ghiacciaio continueranno a essere monitorate. Sul versante italiano rimangono invece aperti agli escursionisti gli impianti che da Breuil-Cervinia conducono fino a Plateau Rosà.
Proprio sulle nevi del Cervino, venerdì 30 luglio, Brignone aveva celebrato il suo ritorno sugli sci. Sui social la campionessa ha pubblicato le immagini della giornata scegliendo, non casualmente, la colonna sonora di Titanic.