Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. L'ultima sceneggiata dei No-Tav? Bloccare il traffico sulla provinciale 210 tra Venaus e Susa e iniziare a ballare in strada. Il tutto sulle note di "Mueve la colita". "Dedichiamo il nostro ballo al prefetto di Torino", urlano i manifestanti mentre gli agenti chiudevano il bivio per Mompantero con camionette e uomini posizionati sotto il cavalcavia dell’autostrada del Frejus. Il video ha fatto in poco tempo il giro del web arrivando anche al ministro Matteo Salvini. "RUSPA!", si limita a commentare il leader della Lega.
D'altronde, sempre gli stessi avevano issato una grande bandiera della Palestina, a modo di paravento, per proteggersi dalla vista dalla strada. Il presidio aperto giovedì è stato smantellato dopo tre giorni. Il reparto mobile schierato con scudi e camionette ha bloccato le uscite dal paese per Susa e per Mompantero.
I carabinieri chiudevano la fila di veicoli e un elicottero controllava la zona dall'alto. Tra i No-Tav identificati dalla polizia all'uscita dal presidio di Venaus figurano anche la leader storica Nicoletta Dosio e il consigliere comunale di minoranza a Giaglione Franco Olivero Fugera, che ha intimato agli operatori dell'informazione di non effettuare riprese durante i controlli condotti dalla Digos. Tra il centinaio di attivisti sottoposti a controllo, c'erano anche esponenti dell'area anarchica, alcuni provenienti dalla Francia. A quanto si apprende da fonti qualificate, non erano presenti al presidio di Venaus gli autonomi del centro sociale sgomberato Askatasuna.
RUSPA! pic.twitter.com/3lUBDAUzpg
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 2, 2026