Piazza Sant’Anna, nel centro storico di Caserta, è da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e commercianti, che denunciano episodi di degrado e frequenti disordini. Nei giorni scorsi, la piazza è stata teatro di una violenta aggressione ai danni di Guido, un ex cameriere che, dopo essere scivolato nella marginalità sociale, viveva da tempo come senza fissa dimora.
Secondo quanto mostrato in alcuni video diffusi sui social, un uomo di origine ucraina avrebbe colpito ripetutamente Guido con pugni e calci, anche alla testa, mentre la vittima era a terra e priva di sensi. Le immagini hanno suscitato forte indignazione per la brutalità dell’aggressione. Guido è stato successivamente trasportato in ospedale, dove è morto alcuni giorni dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Don Antonello Giannotti, parroco della vicina chiesa di Nostra Signora di Lourdes, ha diffuso le immagini per sensibilizzare la comunità sulla gravità della violenza. Il sacerdote ha ricordato come Guido frequentasse regolarmente la mensa parrocchiale e come la comunità fosse riuscita recentemente a trovargli un alloggio a Maddaloni, diventando per lui un importante punto di riferimento.
Anche il vescovo di Caserta e Capua, Pietro Lagnese, ha espresso dolore e indignazione, sottolineando che la morte di Guido interpella la coscienza di tutti.
Il caso si inserisce in un contesto di forte disagio sociale: una settimana prima era stato trovato morto, sempre a Caserta, un 65enne algerino senza fissa dimora, in una zona degradata frequentata da persone senza casa e tossicodipendenti.