Quasi quattro anni dopo il suo arrivo a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni sembra aver compiuto un importante salto di reputazione sulla scena internazionale. La premier italiana, inizialmente considerata da diversi osservatori come una possibile fonte di instabilità per l’Europa, viene oggi descritta da alcuni dei principali quotidiani internazionali come una delle figure centrali della politica europea.
L’ultimo riconoscimento arriva dal britannico Times, che si chiede se Meloni possa diventare la "Angela Merkel italiana". Il quotidiano sottolinea soprattutto la stabilità del suo governo e la capacità di mantenere compatta la maggioranza, mentre intorno all’Italia diversi Paesi europei hanno attraversato fasi di forte instabilità politica.
Il 4 settembre Meloni raggiungerà 1.413 giorni consecutivi alla guida del governo, superando la durata del secondo esecutivo Berlusconi. Se dovesse ottenere un nuovo mandato nel 2027, potrebbe arrivare al 2032 con dieci anni consecutivi a Palazzo Chigi.
Il Times ha inoltre definito Meloni "la politica più potente d’Europa", evidenziandone il ruolo nei vertici internazionali e la crescente influenza sulle politiche dell’Unione, soprattutto sui temi dell’immigrazione.
Un giudizio simile arriva dal New York Times, che considera ormai la premier una leader consolidata e potenzialmente destinata a diventare una delle figure di riferimento dell’Europa dopo l’uscita di scena di Emmanuel Macron. Anche i mercati sembrano guardare con maggiore fiducia all’Italia. Il Financial Times ha evidenziato la stabilità politica e la prudenza sui conti pubblici. Restano tuttavia criticità come la crescita debole, i salari e l’alto debito pubblico.