La sua ex legata, rinchiusa nel bagagliaio e poi lanciata da un cavalcavia sulla A1. Poi il suicido. Una tragedia, un orrore. E ora spuntano le immagini dei poliziotti. Immagini drammatiche: la supplica, in ginocchio. "Non farlo". La donna era già stata lanciata e uccisa. L'omicida ancora non si è suicidato. Ma quelle suppliche non sono servite.
Quaranta minuti di trattativa, mentre gli agenti cercano disperatamente di convincere Federico Vella a desistere. Il 36enne fiorentino si trova oltre il guard rail, sulla A1, nel tratto di Barberino del Mugello, e impedisce a chiunque di avvicinarsi. Dall'altra parte ci sono tre equipaggi della polizia stradale di Pian del Voglio.
A condurre il dialogo è Ilaria, un'agente di appena 24 anni. È lei a rivolgersi ripetutamente a Vella, tentando di instaurare un contatto e riportarlo verso la carreggiata. "Non farlo", lo implora. Gli altri poliziotti intervengono a loro volta, chiamandolo e chiedendogli di tornare sulla strada. La scena viene ripresa da un agente con il cellulare di servizio. Quelle immagini, ora, fanno parte degli atti dell'inchiesta e restituiscono la drammaticità di quei momenti.
Nel corso della trattativa emerge progressivamente una terribile verità. Gli agenti comprendono che Lorena Isceri, 45 anni, originaria della Puglia, non è più nel bagagliaio dell'auto. La donna è stata già uccisa e gettata dal cavalcavia. Restano soltanto le parole degli agenti e il tentativo, inutile, di impedire il suicidio. Federico, infatti, si lancia dal cavalcavia. E muore.
VIDEO | Femminicidio sull'A1, la trattativa con la polizia prima del suicidio #ANSA pic.twitter.com/PNPWDQ0OKg
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) September 4, 2026