Mario Roggero resta in carcere a Bollate. Dopo l'udienza di mercoledì mattina il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato "inammissibile" l'istanza di differimento pena presentata dall'avvocato Stefano Marcolini, legale del gioielliere cuneese condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo. La decisione dei giudici Bortolato-D'Elia affiancati dagli esperti Bisconti-Morante ricalca quella presa dai colleghi del Tribunale di Sorveglianza di Torino lunedì contro cui la difesa del 72enne ha già annunciato ricorso per Cassazione.
"Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo". Sono queste, in sostanza, le dichiarazioni spontanee rese in aula, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, da Mario Roggero, durante l'udienza per discutere l'istanza di differimento pena. Lo ha riferito il suo legale, l'avvocato Stefano Marcolini. Il legale ha riferito che Roggero, in una breve dichiarazione resa in aula, ha ricordato che "ormai sono due mesi di detenzione e che in questo periodo ha avuto tempo per pensare e ha avviato un percorso di rimeditazione critica della sua condotta". E che, escludendo le parole "pentimento" e "scuse" che "non ha proprio pronunciato", ha usato la metafora secondo la quale "siamo tutti una goccia nel grande oceano" e che "tutte le vite meritano rispetto".