Uno "sportivo", un "bravo ragazzo" che però era cambiato negli ultimi tempi, inquietando chi lo conosceva da vicino. Il folle gesto del 13enne di Centocelle che ha accoltellato la professoressa alla scuola media Verga a Roma, fermato solo dall'intervento di un suo compagno di classe originario del Congo, apre una finestra agghiacciante sulle nuove generazioni. Giovanissimi sempre più legati alle dinamiche social, vittime e carnefici allo stesso tempo.
Lo studente ha ammesso di aver progettato l'assalto per vendicarsi di un debito scolastico in geografia. Indossava un caschetto con una videocamera, per riprendere tutto e trasmetterlo in diretta online. "I coltelli li ho comprati in Rete, con le carte dei miei genitori".
Il ragazzino, come riporta il Corriere della Sera, è ora ricoverato in osservazione al Policlinico Umberto I. Accanto a lui, nel reparto di Pediatria, c'è la madre che di lavoro fa l'insegnante. Il padre, invece, è un dipendente comunale. Il baby accoltellatore aveva sempre studiato nello stesso istituto, ha una passione per la boxe, praticava karate e nuoto. Le sue ex compagne di scuola di un anno più grandi alla Verga lo descrivono così: "Alto, anche simpatico. Il suo problema è che fa un po’ di casino a scuola, soprattutto con i maschi. Prende un sacco di note".
Nell'ultimo anno scolastico erano emersi "problemi di rendimento accompagnati da scatti d'ira e atteggiamenti di superiorità" mai riscontrati in passato.
Come possa essere nato il suo proposito criminale è un mistero, la cui soluzione è forse da ricercare sul profilo TikTok chiuso dopo l'aggressione. "Nella notte precedente il ferimento della professoressa Isabella Marsilio ha postato l'inizio di un conto alla rovescia", ricorda il Corsera, proprio come molti autori di stragi a scuola nel passato recente. Gli inquirenti sospettano dell'influenza determinante della Rete, magari di qualche amicizia sbagliata online o nella vita reale. E qui si torna su TikTok, dove il 13enne aveva 70mila persone che gli avevano dato un "mi piace" per i suoi contenuti e 4.332 follower.
"Un quadro sospetto vista l'età dell'aggressore, come se avesse una platea pronto a guardare quello che avrebbe fatto a scuola. E si dovrà verificare se tra loro ci siano anche adulti", conclude sempre il Corriere della Sera.