Arriva un'altra conferma sulla bontà della decisione di Marco Schiesaro, sindaco leghista di Cadoneghe (Padova), che lunedì 21 settembre aveva negato la cittadinanza a una donna marocchina, da quindici anni in Italia, il giorno stesso del giuramento. Durante la cerimonia, la donna aveva mostrato evidenti difficoltà linguistiche, tanto da non riuscire a pronunciare la formula. In suo soccorso era intervenuto il marito, rispondendo alle domande al suo posto. Da lì, la scelta di Schiesaro di negare la cittadinanza.
Nel pomeriggio di ieri, 29 settembre, la donna ha sostenuto un secondo test di lingua italiana e lo ha fallito. I tecnici hanno confermato che non è in grado di comprendere la nostra lingua e non sa esprimersi in autonomia. Sembra inoltre che la donna abbia trascorso gran parte del triennio tra il 2020 e il 2023 in Marocco, perdendo l'uso quotidiano dell'italiano.
"Inizialmente la Prefettura mi aveva chiesto di ricalendarizzare il giuramento – fa sapere l’amministratore -. Di fronte al mio rifiuto, la Prefettura ha fatto bene a chiedere lumi al ministero, che è intervenuto perché si è reso conto che c’è una lacuna da colmare. Se la signora ha ottenuto un certificato anni fa, ma poi è tornata in Marocco e non ha vissuto qui, è inevitabile che abbia perso la conoscenza della lingua. Ma quand’è che io devo certificare la conoscenza della lingua? Durante il giuramento, la cui efficacia scatta il giorno successivo".
Nel frattempo, il ministero dell'Interno ha sostenuto la decisione del sindaco leghista, chiedendo una seconda verifica sull'effettiva conoscenza della lingua. Verifica che, appunto, è avvenuta ieri e ha dato esito negativo. Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario della Lega Matteo Salvini, che, a sua volta, si è schierato dalla parte del sindaco. "Ci tenevo stamattina a uscire dall'ufficio a Roma per ringraziare uno dei tanti sindaci che ogni giorno lavorano con passione, con impegno, con poche risorse, ma con tanto entusiasmo e fanno rispettare la legge", ha detto il ministro.
"Mi stupisce - ha aggiunto - chi in questi giorni parla di razzismo, o di altro, quando l'ottimo sindaco di Cadoneghe ha semplicemente fatto rispettare la legge. L'anno scorso l'Italia ha dato quasi 200.000 cittadinanze. È giusto che chi chiede la cittadinanza del nostro paese parli quantomeno la nostra lingua".