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Yara Gambirasio, le parole choc del figlio di Bossetti: "Perché è peggio di Garlasco"

venerdì 9 ottobre 2026

2' di lettura

"Mio padre non è un assassino e ci posso mettere le mani sul fuoco". Lo dice intervistato per la prima volta a Ore 14 di sera su Rai 2, Nicolas Bossetti, figlio di Massimo Bossetti condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio. Pochi giorni fa la Corte d'Assise di Bergamo (quale giudice dell'esecuzione) ha respinto la richiesta della difesa del carpentiere di Mapello di procedere allo svolgimento "di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti".

Nicolas come chiesto anche dal legale del padre, l'avvocato Massimo Salvagni, chiede che venga rianalizzata la traccia del Dna sul giubbotto di Yara che ha inchiodato Bossetti, convinto che ci sia stato un errore.

"Se mai avessimo la possibilità di poter analizzare quel santo Dna - afferma Nicolas - sono sicuro che non uscirebbe lo stesso esito". E chiede per suo padre la stessa opportunità concessa in altri casi giudiziari "perché può anche essere vero che la legge è uguale per tutti ma sotto bisognerebbe aggiungere 'non tutti sono uguali per la legge', perché - afferma - a mio padre non sono stati concessi gli stessi diritti che hanno avuto altri condannati con le ripetizioni delle indagini e quant'altro. Gli è stato sempre buttato addosso un no secco e dimenticato lì". 

Le parole del ragazzo sulla macchina-giustizia sono durissime: "Mai tanti errori giudiziari" come nell'inchiesta su Yara, sottolinea. "È molto peggio di una Garlasco 2 perché un caso così non è mai successo a mio parere in Italia, con così tanti errori giudiziari, senza mai la possibilità di difendersi, di dare la possibilità alla difesa di visionare e riprovare a vedere se il Dna combaci effettivamente con Ignoto 1 che attualmente è dentro il carcere: mio padre". 

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