Il maltempo ha colpito diverse zone d'Italia, da Lipari al Trapanese, passando per la Calabria e il litorale romano, provocando allagamenti e danni. In Sicilia, in particolare, due trombe marine hanno interessato il territorio di Marsala, costringendo 11 famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni.
L'episodio riaccende l'attenzione sui fenomeni meteorologici estremi che possono verificarsi lungo le coste meridionali anche durante l'autunno. Secondo Meteo Giuliacci, la formazione delle trombe marine è favorita dal contrasto tra le acque ancora calde del Mediterraneo e le correnti d'aria più fredda in quota, una combinazione che può generare condizioni atmosferiche instabili.
Le trombe marine sono vortici d'aria che si sviluppano sulla superficie del mare e possono raggiungere intensità tali da provocare danni significativi. La loro formazione è favorita da tre condizioni principali: temperature dell'acqua superiori ai 26 gradi, aria calda e umida negli strati più bassi dell'atmosfera e venti che cambiano direzione con la quota.
In determinate circostanze, questi fenomeni possono manifestarsi contemporaneamente nella stessa area, con la comparsa di due o tre vortici. Gli episodi più violenti possono danneggiare edifici e infrastrutture costiere, spostare imbarcazioni e sollevare oggetti pesanti, comprese le automobili.
I mesi di settembre e ottobre risultano particolarmente favorevoli alla formazione delle trombe marine nei mari meridionali, soprattutto tra Sicilia e Sardegna. In questo periodo, infatti, il Mediterraneo conserva parte del calore accumulato durante l'estate, con temperature che possono raggiungere i 26-27 gradi. Secondo Giuliacci, queste condizioni potrebbero rendere tali fenomeni meno eccezionali nelle regioni meridionali anche durante la stagione autunnale, aumentando l'attenzione sui rischi legati agli eventi meteorologici intensi.