I due si erano conosciuti la sera stessa. Lui, 23 anni, islamico. Lei, 18 anni, in un primo momento si era mostrata favorevole alle avances del ragazzo. Più tardi però si era opposta. A quel punto il giovane, preso dall'ira, l'ha aggredita stringendole il collo con le mani, fino a farle perdere i sensi per qualche minuto. In quel lasso di tempo le ha rubato il cellulare e la carta d'identità ed è fuggito. I fatti risalgono alla notte tra sabato 10 e domenica 11.
Non appena ha ripreso coscienza, la 18enne ha lanciato l'allarme. Il primo intervento di una Volante della polizia, del Commissariato Dora Vanchiglia, ha consentito di raccogliere preziosi elementi utili per l’identificazione del presunto autore della violenza sessuale e della rapina.
È stato grazie alla geolocalizzazione del cellulare della vittima che i Carabinieri sono riusciti a rintracciare l'aggressore. Il 23enne, che aveva alle spalle diversi decreti di espulsione mai ottemperati, è stato trovato seduto su una panchina di via Pallanza, nel quartiere Vanchiglia. La refurtiva era ancora nelle tasche del suo giubbotto. L'uomo è stato dunque arrestato e portato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, in attesa della convalida del fermo.