Ilaria Salis sempre dalla parte sbagliata, quella contro le forze dell'ordine. Accade anche di fronte all'occupazione dell'Istituto Boselli di Torino, sul quale l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra italiana commenta: "Grave a Torino. Ieri, durante un tentativo di occupazione dell’istituto Boselli da parte degli studenti, sono intervenute le forze dell’ordine e un ragazzo è stato portato in caserma. Occupare una scuola per rivendicare condizioni migliori, far sentire la propria voce e chiedere cambiamenti è una forma legittima e importante di mobilitazione studentesca".
Da qui la solita presa di distanza: "Non condivido la decisione della dirigenza scolastica di sollecitare l’intervento della forza pubblica. Le rivendicazioni degli studenti meritano ascolto, dialogo e persino supporto. Non repressione. Tantomeno all’interno delle scuole. Mentre tanti benpensanti si chiedono perché i nostri giovani non protestino come in Francia – affermazione peraltro smentita dallo straordinario movimento per la Palestina – quando poi si organizzano e alzano la testa, la risposta è questa. Evviva gli studenti e le studentesse ribelli, che non si rassegnano e lottano con coraggio per cambiare il mondo ingiusto che le generazioni adulte hanno lasciato loro. Siete la meglio gioventù".
Peccato però che il ragazzo portato in caserma non solo è stato rilasciato circa due ore dopo ma gli vengono anche contestati i reati nell'ambito dell'occupazione scolastica, tra cui resistenza e danneggiamento. Il bilancio? Stando alla dirigente scolastica Angelina Cogliano, sette computer rotti, porte divelte, estintori svuotati e l'allarme antincendio scattato. "I responsabili della devastazione dell'istituto Boselli e le relative famiglie paghino i danni causati alla struttura e alle dotazioni della scuola. Chi vuole davvero manifestare e chi non approva l'occupazione isoli i violenti dando informazioni alle Autorità. Solidarietà va alla Preside che ha tentato in ogni modo di mediare con chi occupava", tuona attraverso una nota il vicecapogruppo di Fdl alla Camera dei deputati Augusta Montaruli.
Grave a #Torino. Ieri, durante un tentativo di occupazione dell’istituto Boselli da parte degli studenti, sono intervenute le forze dell’ordine e un ragazzo è stato portato in caserma. Occupare una scuola per rivendicare condizioni migliori, far sentire la propria voce e chiedere cambiamenti è una forma legittima e importante di mobilitazione studentesca. Non condivido la decisione della dirigenza scolastica di sollecitare l’intervento della forza pubblica. Le rivendicazioni degli studenti meritano ascolto, dialogo e persino supporto. Non repressione. Tantomeno all’interno delle scuole. Mentre tanti benpensanti si chiedono perché i nostri giovani non protestino come in Francia – affermazione peraltro smentita dallo straordinario movimento per la Palestina – quando poi si organizzano e alzano la testa, la risposta è questa. Evviva gli studenti e le studentesse ribelli, che non si rassegnano e lottano con coraggio per cambiare il mondo ingiusto che le generazioni adulte hanno lasciato loro. Siete la meglio gioventù! ✊❤️
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) October 14, 2026